Investire sul petrolio nel 2020 o meglio puntate su azioni internazionali? Cosa consigliano gli analisti?

petrolio

Nel 2020 è meglio puntare sul petrolio? Oppure ritrovare un rischio più ampio con le azioni internazionali ?

Investire sul petrolio nel 2020

Procediamo per gradi. Cosa significa investire nel petrolio nel 2020?  Iniziamo subito col dire che il settore petrolifero, quest’anno, non ha suscitato grandi entusiasmi. Chi vuole investire sul petrolio deve inoltre ricordare che anche se il barile è rimasto al di sopra dei 50$, il settore di riferimento misurato dall’ETF SPDR Energy Select è restato  sostanzialmente piatto. Parallelamente, invece, l’S&P 500 è aumentato di quasi il 20%. Un risultato che appare ancora più strano se si considerano i tanti elementi che hanno impattato (o avrebbero potuto impattare) sul greggio. Elementi che avrebbero permesso di investire sul petrolio reso appetibile come utile strategia di trading. L’ultimo di questi eventi, in ordine di tempo, è l’Ipo di Saudi Aramco.

L’IPO di Saudi Aramco ci sarà

Dopo tante incertezze le ultime notizie parlano di una

IPO Aramco prevista per l’11 dicembre. che sia questo il driver di svolta per chi vuole investire sul petrolio? La risposta, però, è seriamente connessa ai dettagli e alle caratteristiche specifiche della quotazione. Detto questo è meglio investire sul petrolio oppure in azioni? Magari azioni internazionali visto che gli emergenti sembrano riscuotere molto successo tra gli esperti ultimamente.

Meglio puntare sulle azioni nel 2020?

Ma, come detto, rispetto all’investire sul petrolio, nel 2020 potrebbero presentare un nuovo appeal le azioni. Meglio dunque puntare sulle azioni? La risposta in questo caso arriva da Amundi che guarda ad Oriente. Per la precisione, alla Via della seta. Infatti i nuovi accordi che rientrano nel più vasto ombrello della “Belt and Road Initiative” offrono la creazione di nuove alleanze e la nascita di nuove rotte commerciali. Non solo per Asia ma anche per Europa, Medio Oriente e Africa.

La view di JP Morgan

Chi invece non volesse investire sul petrolio ma nemmeno spingersi così lontano, resta un orizzonte più vicino. Per JP Morgan si può puntare sull’ azionario dell’Europa. Il motivo è semplice: Wall Street sta correndo da tanto (troppo?) tempo. Una corsa che ha portato la piazza di scambio americana a guadagnare il 25% sull’Europa. Da parte sua, invece, l’Europa, con l’arrivo del nuovo governatore Christine Lagarde alla Bce potrebbe trovarsi al centro di una nuova era. Quella caratterizzata da una politica più espansiva ma senza l’avversione della Germania, da sempre contraria ad ogni forma di Quantitative Easing.

 

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