Investire per avere rendite: i dividendi da prendere in considerazione

dividendi

In tempi come questi, investire per avere rendite diventa difficile. Quali sono i dividendi da prendere in considerazione?

Il consiglio più suggerito dagli esperti

Gli ultimi due mesi sono stati senza dubbio una sfida per gli investitori. I cali ci sono stati e potrebbero continuare ad esserci. Aspettare che passi la tempesta è il consiglio più suggerito dagli esperti. Ma non per questo bisogna arrivare a chiudere il proprio portafoglio investimenti.

Il segreto per investire al meglio

In realtà monitorare sempre la situazione per riuscire a fare un buon colpo può essere un’utile strategia di investimento. Ma, come ogni strategia da attuare in periodi difficili, richiede impegno e non solo. Il segreto per investire al meglio, in questi casi, è agire come una sorta di cacciatore: sorvegliare la zona, aspettare la preda e colpire solo quando si è sicuri di fare centro. In questo caso la zona sono i mercati internazionali e la preda è ovviamente il titolo prescelto.

Occasioni d’acquisto sui listini

Come detto altre volte, il calo dei listini e dei titoli azionari non deve sollevare facili entusiasmi. Solitamente i crolli possono creare molte occasioni d’acquisto sui listini ma il fatto che un’azione sia scesa molto dai suoi massimi non significa che debba per forza avere valore. Non bisogna dimenticare che i listini, prima dello scoppio dell’epidemia, avevano registrato massimi atroci che molti analisti non riuscivano a giustificare. Cosa significa questo? Che in realtà molte azioni non sono scese da un livello molto alto, ma da un livello potenzialmente in “bolla”.

Investire per avere rendite. I dividendi da prendere in considerazione

In altre parole: non avevano grande valore allora e non lo hanno nemmeno adesso. L’inganno nasce proprio qui: trovare un titolo azionario in calo anche del 50-60% fa credere di fare un affare. Invece si scopre che, in realtà, si compra qualcosa che, a volte, guardando al vero valore, è persino sopravvalutata. La risposta a tutte le domande in questi casi è investire per avere rendite. I dividendi da prendere in considerazione devono essere titoli e azioni dalle fondamenta sicure. Nomi come AT&T (rendimento al 6,9%) o anche IBM (5,3%) potrebbero già essere un esempio.

 Come investire in dividendi

Per l’Italia? In questa tempesta è piaciuto agli azionisti, il comportamento di Eni che ha salvato la cedola tagliando investimenti e buyback. Un’ultima nota per chi vuole sapere come investire in dividendi al meglio. Come già nel 2013 fecero notare gli analisti di JP Morgan Asset Management, le società che hanno aumentato i loro dividendi tra il 1972 e il 2012 hanno registrato un rendimento annuo del 9,5%. Parallelamente quelle che invece non hanno pagato dividendi si sono fermate all’1,6%.