Incubo lockdown 2 e rottamazione debiti, chi avrà ancora soldi in tasca?

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Gli Esperti di ProiezionidiBorsa avevano lanciato l’allarme oltre un mese fa. Purtroppo, le cronache attuali confermano le nostre previsioni e riportano contagi in aumento, ulteriori zone rosse e ospedali nuovamente sotto assedio. Tutto sembra presagire nuove e sempre più stringenti misure. Un nuovo lockdown sarebbe però un vero tracollo per il Paese. Stipendi, consumi, occupazione e conti pubblici sono gli ambiti che destano maggior preoccupazione.

Una vera emergenza economica oltre che sanitaria capace di danneggiare l’intero tessuto imprenditoriale nazionale. Il Governo nei mesi passati ha attuato una serie di iniziative volte a limitare i danni per imprese e cittadini. Oggi però le casse pubbliche faticherebbero a sostenere un ulteriore massiccio ricorso alla Cassa Integrazione. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate spinge per riprendere la riscossione delle cartelle esattoriali. Le imprese rischiano quindi di non aver più liquidità per pagare stipendi e tasse. Alla luce dell’incubo lockdown 2 e rottamazione debiti, chi avrà ancora soldi in tasca?

Una nuova rottamazione fiscale serve a qualcosa?

Da alcune settimane si è tornati ad ipotizzare una nuova rottamazione fiscale: sarebbe la quarta di fila. I precedenti però non sono per nulla positivi. Molte imprese infatti aderiscono alla rottamazione per sopravvivere e sperano di poter in futuro far fronte alle rateizzazioni. Il contesto economico avverso rende però impossibile il pagamento dei debiti ed una nuova rateizzazione rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione.

Le banche infatti non prestano volentieri denaro alle aziende con rilevanti debiti tributari. Rischieremmo un mondo imprenditoriale eccessivamente indebitato, impossibilitato ad investire ed obbligato a crescere in un contesto di ulteriore contrazione dei consumi. Insomma, un vero tracollo anche per lo Stato che perderebbe gettito fiscale. L’Esecutivo potrebbe quindi dover attingere ai conti correnti degli italiani con una patrimoniale.

Incubo lockdown 2 e rottamazione debiti, chi avrà ancora soldi in tasca?

Un nuovo lockdown costringerebbe a rivedere il nostro concetto di benessere. Le imprese faticherebbero a pagare le rate delle rottamazioni mettendo lo Stato in difficoltà. Le banche ridurrebbero ancor di più le erogazioni di prestiti e mutui con conseguenze devastanti per risparmiatori ed imprese. La fiducia scenderebbe ai minimi e anche i 209 miliardi del Recovery Fund potrebbero non bastare.

Lo scenario sarebbe davvero fosco e la classe politica appare troppo frammentata per gestire una situazione simile. La speranza per il Paese è di riuscire a superare le difficoltà dell’autunno senza ulteriori shock. I consumi devono riprendere e con essi il fatturato delle imprese e il ritorno per l’Erario. L’incremento del PIL è infatti l’unica via per rimettere in piedi l’Italia e con essa i risparmi degli italiani.

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