Incredibili decisioni sulle pensioni saranno adottate nel 2022, si discute sulla riforma della pensione anticipata e non è detto che sarà sostituita

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Le pensioni rappresentano un punto cruciale del Governo. Si torna  a parlare di cosa succederà e ci sono sul tavolo tante proposte che non piacciono ai lavoratori. Sicuramente incredibili decisioni sulle pensioni saranno adottate nel 2022, si discute sulla riforma della pensione anticipata e non è detto che sarà sostituita. Infatti, la Quota 100 sembrerebbe destinata alla chiusura definitiva per il grosso peso sulle finanze pubbliche. La partita sulla riforma pensioni entrerà nel pieno della discussione ad autunno con l’obiettivo della sostenibilità previdenziale. Ma intanto già si delineano alcune proposte con segnali preoccupanti.

Incredibili decisioni sulle pensioni saranno adottate nel 2022, si discute sulla riforma della pensione anticipata e non è detto che sarà sostituita

Il vero obiettivo della nuova riforma pensione è quello della sostenibilità del sistema previdenziale. Inoltre, prevede uno sguardo attento alla gestione delle uscite dal lavoro collegate alle crisi aziendali. Adesso il Governo ha delle priorità che vanno dai vaccini al Recovery Plan. Ma alcune indiscrezioni sono arrivate dal DEF sulle misure possibili della riforma, che sarà al voto giovedì in Parlamento unitamente allo scostamento di 40 miliardi.

Un rafforzamento delle misure pensionistiche esistenti

La pensione anticipata Quota 100 sembrerebbe destinata a finire per l’enorme peso che grava sulle finanze pubbliche. Ed è per questo motivo che la prossima riforma pensione potrebbe prevedere delle decisioni difficili che sicuramente non saranno ben accette dai lavoratori.

Inoltre, non è detto che la pensione anticipata Quota 100 sarà sostituita, l’orientamento potrebbe essere quello di rafforzare con una maggiore estensione alcune misure già esistenti.

Si tratta di misure pensionistiche già prorogate dall’ultima Legge di Bilancio, ad esempio l’Opzione donna e l’APE sociale.

L’APE sociale forse potrebbe prevedere una maggiore estensione e allargamento della platea dei beneficiari con un integrazioni di nuovi lavori gravosi.

Le proposte presentate sono tante, ricordiamo anche la Quota 102  con 64 anni di età e 38 anni di contributi. Una specie di Quota 100 aumentata di due anni sull’età anagrafica ma calcolata interamente con il sistema contributivo.