Il sistema previdenziale ed assistenziale in Italia è molto complesso e, non sempre, è semplice capirne le dinamiche e rimanere aggiornati. Sebbene si stia cercando di migliorare il sistema rendendolo più accessibile, anche nell’ottica di una semplificazione non solo burocratica, continua ad essere un campo non privo di difficoltà da diversi punti di vista.
Svolge un ruolo fondamentale in questa realtà, l’INPS quale ente che gestisce le assicurazioni sociali ed eroga le prestazioni previdenziali.
L’indagine INPS
Lo scorso 2 novembre l’Istituto di Previdenza, con il messaggio n. 4051, ha lanciato un’indagine per indagare e verificare cosa pensano i cittadini del modello organizzativo dell’Istituto stesso, soprattutto in questo delicato momento storico.
Circa 190mila utenti riceveranno via email il questionario. L’obiettivo è quello di individuare quelle che sono le criticità più profonde del sistema. E ciò nell’ottica di una riconsiderazione delle strategie organizzative e non solo organizzative dell’INPS. Al fine di garantire la tutela sociale delle persone.
In questa stessa direzione, anche il Team di ProiezionidiBorsa, tenta di supportare il lettore e di fornirgli uno strumento utile per chiarire ed approfondire procedure e normative in materia previdenziale ed assistenziale.
Oggi, insieme agli Esperti della Redazione, vedremo quando l’INPS riconosce l’invalidità e l’accompagnamento a chi è affetto da una di queste 5 malattie congenite.
Le malattie congenite
L’INPS, dunque, riconosce l’invalidità e l’accompagnamento a chi è affetto da una di queste 5 malattie congenite
Alcune patologie congenite comportano gravi riduzioni della capacità lavorativa. Si definiscono congenite quelle malattie presenti sin dalla nascita, di varia origine. Causate, in particolare, da anomalie anche genetiche.
Ogni anno, purtroppo, nascono circa otto milioni di bambini affetti da una malattia genetica. E di questi ben 54mila nel nostro Paese. Tra le più gravi patologie congenite si registrano la sindrome di Down, la sindrome di Edwards, nota anche come trisomia 18, la trisomia 9, la monosomia 5p. Tutte malattie per le quali è riconosciuta un’invalidità al 100%.
Anche la Fibrosi Cistica, una delle malattie genetiche tra le più diffuse. A questa malattia viene riconosciuta un’invalidità dal 51 al 100%.
A coloro cui è riconosciuta, per queste malattie congenite, un’invalidità al 100%, spetta l’assegno di invalidità di 651,51 euro al mese. Ovviamente nel rispetto dei requisiti reddituali nonché sanitari ed amministrativi. Al riguardo si consiglia la lettura di questo articolo.
A questi soggetti, oltre all’assegno per l’invalidità al 100% spetta anche l’indennità di accompagnamento di 520,29 euro mensile. L’indennità di accompagnamento spetta indipendentemente dal reddito e dall’età anagrafica.