In questi casi i disoccupati possono richiedere la pensione all’INPS

previdenziale

La Redazione di ProiezionidiBorsa intende informare periodicamente i Lettori in merito alle disposizioni di legge in materia previdenziale. Si tratta infatti, di un ambito in costante trasformazione con norme sempre nuove. Per questo, non sempre è facile far valere i propri diritti. In questo articolo vogliamo analizzare il caso di un nostro Lettore che, dopo una vita di lavoro e contributi, è oggi disoccupato. La normativa tutela le persone che hanno perso il lavoro dopo aver maturato anni di contribuzione. Una situazione purtroppo sempre più frequente a causa della crisi finanziaria che si protrae da molti anni. Per molti lavoratori già in difficoltà per la lenta ripresa dalla crisi economica dei primi anni 2000, la situazione è oggi sconfortante. Per loro possono però aprirsi delle possibilità di ottenere un assegno dallo Stato. In questi casi i disoccupati possono richiedere la pensione all’INPS.

I disoccupati nati nel 1955

Un Lettore ci ha sottoposto la propria situazione per capire se può accedere ad un trattamento pensionistico pubblico. Nato nel 1955, ha maturato 30 anni di contributi nel 2013. In quell’anno, però, ha perso il lavoro senza più riuscire a ricollocarsi. Apparentemente chi è in questa situazione dovrebbe attendere ancora due anni per accedere alla pensione di vecchiaia. Questo trattamento, infatti, decorre dal compimento dei 67 anni. Nell’attuale contesto economico è però molto difficile poter vivere senza un’occupazione certa e stabile. Le speranze di trovare un nuovo lavoro sono molto basse in generale. Ancor di più per chi non è più giovanissimo, nonostante l’indubbia esperienza maturata negli anni. Lo Stato ha quindi emanato delle disposizioni per facilitare l’accesso ai trattamenti pensionistici per chi è in difficoltà dopo anni di contributi. Abbiamo approfondito il costo della futura pensione per i lavoratori in un recente articolo.

In questi casi i disoccupati possono richiedere la pensione all’INPS

La normativa tutela le persone che hanno un’età non inferiore a 63 anni ed un’anzianità contributiva di almeno trenta. Anche se sono disoccupati da tempo e quindi senza contributi maturati negli ultimi anni. Insomma, in questi casi i disoccupati possono richiedere la pensione all’INPS attraverso l’APE sociale. Questa facoltà consente l’accesso ad una prestazione previdenziale a chi ha subito un licenziamento. Sia singolo che collettivo, anche nel caso di scadenza di un contratto a termine o del fallimento del datore di lavoro. Un requisito fondamentale è di aver esaurito da almeno tre mesi il periodo di disoccupazione spettante. In questi casi i disoccupati possono richiedere la pensione all’INPS attraverso il meccanismo dell’APE sociale. L’Ente erogherà un trattamento fino alla maturazione dei requisiti per l’ottenimento della pensione di vecchiaia.

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