In Piemonte, rifugi segreti di principi e re

cantine, piemonte

In Piemonte, rifugi segreti di principi e re. Il Piemonte che non ti aspetti, quello appartato e inatteso, con residenze scenografiche, grandiose cantine e ville di piacere. La fine dell’estate è il periodo migliore per visitarlo. Racchiude meraviglie d’arte e offre panorami su bellissime colline, praterie e alpeggi. Risulta impossibile non fermarsi per shopping, aperitivi e cene in modalità open air. Ecco un itinerario da ‘altezze reali’ stilato dalla redazione Lifestyle di ProiezionidiBorsa.

Le cattedrali sotterranee del vino

Là dove le colline del Monferrato lasciano il passo alle Langhe cuneesi, tutto ruota attorno al vino. A Canelli, le cantine storiche da visitare, per piacere o per business, sono quattro: si parte da Coppo e Gancia dove nacque il primo spumante italiano nel 1865. Poi c’è Bosca, che unisce vino e mostre d’arte. Contratto, fondata nel 1867, vanta le cantine più estese. Davanti ai nostri occhi, si aprono scorci misteriosi e cunicoli segreti percorsi da re, dittatori, capi di stato e imperatori. Nei saloni sotterranei popolati da botti monumentali, si ergono altari di bottiglie. Nella Canelli underground c’è veramente da perdersi.

Il regno del Principe-scultore

A Verbania, capitale del Lago Maggiore, nata dall’unione dei comuni di Intra e Pallanza, si trova una gipsoteca esclusiva. Che sta diventando famosa quanto i giardini incantati e le ville eleganti sull’acqua. Queste rive videro ospiti eccellenti come Goethe e Stendhal, D’Annunzio e Boccioni. Vale la pena di scoprirla al Museo del Paesaggio, nella villa dove abitò il principe russo Paolo Troubetzkoy. Egli fu uno scultore notissimo nel primo ‘900: era amico di George Bernard Shaw, Tolstoj, Toscanini e Caruso.

Il ‘buen retiro’ del Re

In Piemonte, rifugi segreti di principi e re. Che, ieri come oggi, tenevano molto a difendere una dimensione privata della loro vita. A Venaria, alle spalle della splendida Reggia, c’è un palazzo più rustico e segreto, nascosto nel verde di un immenso parco. Il Castello della Mandria, alla metà dell’800, divenne la residenza di caccia prediletta di Vittorio Emanuele II, il primo Re d’Italia. Le 20 stanze, con tappezzeria di rose, furono abitate dal sovrano, il suo grande amore Rosa Vercellana (‘la bella Rusin’) e i loro figli. Nel parco, racchiuso in 30 km di mura, sono piacevolissimi gli itinerari da seguire a cavallo, a piedi e in bicicletta.