IMU: sanzione minima per i ritardatari nel pagamento

IMU

E’ stata stabilita una sanzione più bassa per pagare l’acconto IMU. Cosicchè appare quasi conveniente prendere tempo per pagare le tasse sulla casa. Per i ritardatari, quindi, sarà possibile pagare di meno sugli aggravi di mora per il ritardo. Questo doveva essere l’anno della semplificazione, considerato che i due tributi comunali IMU e Tasi, erano stati incorporati. Con il coronavirus e la crisi economica da esso provocata, però, si è fatta avanti l’ipotesi di aumentare le tasse sugli immobili. Quindi, per pagare l’Imu sulla seconda casa, la data di scadenza sarà il 16 giugno.

Al riguardo, qualcuno si attende proroghe che potrebbero consentire di versare più tardi la tassa sugli immobili senza incorrere in sanzioni. Detta decisione di proroga o meno, spetta ai singoli Comuni, ai quali sono rimessi poteri sul punto. Dunque, solo due punti certi abbiamo ad oggi. Il primo è che il cd. ravvedimento lungo riguarda tutti i tributi locali, tra cui, appunto, l’IMU. Quindi, chi paga oltre il termine ultimo dovrà versare una sanzione ridotta a: 1/10 se paga entro 30 giorni oltre il termine; 1/9 se paga entro 90 giorni; 1/8 se paga entro un anno.

Metodo di calcolo per pagare l’IMU

Il secondo aspetto riguarda il metodo di calcolo dell’acconto pari al 50% di ciò che è stato versato di IMU e Tasi nel 2019. Dal che nascono delle perplessità sul calcolo. Ad esempio, il decreto Rilancio cancella per gli albergatori la prima rata quando proprietario dell’immobile e gestore della struttura ricettiva sono la stessa persona. Ma la prima rata, come detto, è pari al 50% di quanto versato l’anno precedente. Ciò significa che se un albergo è stato aperto durante il 2019 lo sconto sarà più basso. Infatti, nel caso in cui l’immobile destinato ad albergo sia stato acquistato nel settembre del 2019 saranno stati pagati 4 mesi di IMU e Tasi e, quindi, lo sconto sarà calcolato su due mesi anziché su sei.