A volte un’immagine vale piu’ di mille parole, vedere Rafa Nadal pulire il fango a Sant Llorenç , ricorda che anche il N1 del mondo e le ricche isole Baleari a volte devono umilmente far fronte a eventi eccezionali, causati da una cattiva programmazione di anni…
L’aver costruito in maniera poco intelligente, anche “nei barrancos” (canyons di sfogo verso il mare) ha portato ad una tragedia ieri in una delle mete tutistiche spagnole piu’ rinnomate.
Gli eccessi di questo ultimo decennio immobiliare a Mallorca hanno incontrato un’eccezionale giornata di pioggia e i risultati si sono visti, morti e distruzione…
Per quanto riguarda l’Alternativa Tenerife, questa fine 2018 vede ancora il vento in poppa, la stabilita’ climatica e sociale la rendono unica nel mondo (uragani nel Caribe, le forti piogge nel Mediterraneo centrale con le Baleari e Sardegna in testa non hanno neanche sfiorato le Canarie).
Il trend turistico immobiliare e’ ancora molto forte, come per gli attuali mercati USA il rialzo non sara’ infinito, avremo qualche sana correzione nei prossimi anni, ma se si vuole passare un “caldo inverno”, uno dei pochi posti veramente sicuri e’ Tenerife e le isole Canarie.
Gli investitori internazionali e i grandi Tour Operators lo hanno capito da anni, come i tantissimi italiani che hanno acquistato immobili vedendo i loro investimenti triplicare di prezzo in un quinquennio!
La domanda ancora forte (specie spinta dai nuovi residenti) e la scarsita’ d’offerta rendono ancora florido il mercato turistico immobiliare di Tenerife, come pero’ tutti i trend merita pero’ di essere seguito da vicino per cercare di comprendere quando si e’ arrivati a valutazioni eccessive.