Dopo un rialzo del 110% nell’ultimo anno, gli ultimi due mesi sono stati molto incerti per le quotazioni di WIIT. Tanto che allo stato attuale il titolo WIIT è in bilico tra un prepotente rialzo e una fase ribassista.
Prima di occuparci dell’analisi grafica, però, vogliamo studiare i fondamentali del titolo per capire quale sia lo scenario più probabile da questo punto di vista.
Dal punto di vista dei fondamentali il titolo appare fortemente sopravvalutato. L’azienda, infatti, non solo opera con multipli degli utili molto elevati, ma anche le prospettive tenendo conto degli utili futuri non sono incoraggianti. Inoltre, il rapporto “enterprise value to sales” della società la colloca tra le aziende più costose su scala mondiale. Infine, rispetto al valore dei suoi asset (Price to Book ratio), la valorizzazione dell’azienda appare relativamente elevata.
Tra i punti di forza, invece, ricordiamo il ratio EBITDA/fatturato dell’azienda che è relativamente importante e genera margini elevati al netto di svalutazioni, ammortamenti e tasse. Infine, gli analisti vedono gli utili crescere più velocemente sia della media del settore di riferimento che del mercato italiano.
Nel secondo, invece, gli analisti hanno un consenso medio comprare con un prezzo obiettivo che esprime una sottovalutazione del 10% circa.
Il titolo WIIT è in bilico tra un prepotente rialzo e una fase ribassista: le indicazioni dell’analisi grafica
Il titolo azionario WIIT (MILWIIT) ha chiuso la seduta del 16 dicembre in ribasso dello 0,83% rispetto alla seduta precedente a quota 33,62 euro.
Time frame settimanale
Al momento il titolo è come tra color che sono sospesi, indeciso sulla strada da intraprendere. Se si guarda allo Swing Indicator il segnale in corso è saldamente rialzista. Se, invece, si guarda al grafico scopriamo che la settimana in corso potrebbe chiudere sotto il supporto in area 34,32 euro, un segnale chiaramente ribassista.
Bisogna, quindi, essere molto prudenti e non prendere decisioni affrettate.
Sicuramente una chiusura settimanale inferiore a 32,76 euro darebbe un forte segnale ribassista che potrebbe spingere il titolo prima verso area 30,24 euro e, successivamente, verso area 23,64 euro. La massima estensione ribassista, poi, si trova in area 17,04 euro (III obiettivo di prezzo).
I rialzisti potrebbero prendere il controllo della tendenza nel caso di una chiusura settimanale superiore a 35,79 euro. In questo caso si aprirebbero le porte a un rialzo che potrebbe trovare la sua conclusione in area 70,91 euro per un potenziale rialzista di oltre il 100%.
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