Il tè non è soltanto una delle bevande più consumate al Mondo insieme al caffè. Vanta anche una storia millenaria e tecniche di produzione che si sono evolute di pari passo con l’uomo. Per alcuni, e non solo per gli inglesi, il tè delle 5 è un vero e proprio rito sociale. Proprio per questa sua importanza e per i benefici che alcune varietà potrebbero portare alla salute, scegliere un buon tè è davvero fondamentale. Oggi impareremo come farlo e capiremo come distinguere un prodotto di buona qualità da uno poco pregiato o dozzinale.
Facciamo attenzione al colore e alla consistenza delle foglie di tè
Il tè è una bevanda che si ricava dalla lavorazione delle piante. Per questo motivo il primo aspetto da considerare è lo stato di conservazione delle foglie. Anche se ogni varietà di tè ha metodi di produzione diversi, resta un fatto incontrovertibile. Ovvero che un buon prodotto avrà foglie di colore acceso e spesso quasi tutte uguali fra loro. Un tè di scarsa qualità avrà foglie opache e tutte diverse.
Usiamo l’olfatto e il tatto per riconoscere un buon tè
I nostri 5 sensi possono rivelarsi fondamentali per riconoscere la buona qualità di un tè. L’olfatto è utilissimo. Se il profumo di un prodotto è ben riconoscibile e persistente, probabilmente ci troviamo di fronte a un tè da acquistare.
Se ne abbiamo la possibilità proviamo anche a toccare le foglie di tè. È un metodo che possiamo adottare soltanto dopo averlo acquistato, ma ci insegnerà a scegliere meglio in futuro. Le foglie dovrebbero essere infatti lisce e abbastanza elastiche. Se invece si sbriciolano al minimo contatto, probabilmente il prodotto è troppo vecchio oppure di scarsa qualità.
Il tè delle 5 avrà tutto un altro sapore se impariamo come riconoscere i prodotti di buona qualità e a scegliere quello giusto per noi
L’ultimo consiglio sembra scontato ma in realtà non lo è. Se vogliamo bere un tè di altissima qualità, difficilmente dovremmo cercarlo nelle corsie di un supermercato. Questo non significa che i prodotti industriali siano totalmente da scartare o che non siano buoni. Significa che la produzione in serie è pensata per la lunga conservazione e per avere un gusto “standard”.
Proviamo invece a cercare negozi specializzati o a recarci direttamente in una sala da tè. Sono sempre più diffuse anche in Italia e ci permetteranno di sperimentare bevande diverse provenienti da Cina, India e Giappone. Ovvero dai 3 Paesi che vantano la più lunga tradizione in fatto di tè.
In più viviamo nell’era di internet e dell’e-commerce. Sfruttiamone le potenzialità e facciamoci spedire direttamente il tè a casa da un negozio specializzato per scoprire quello giusto per noi.
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