Il ruolo di preda nel M&A bancario italiano fa bene al Banco BPM salito del 22,87% in una settimana

titolo

Per tutta la settimana appena conclusasi si sono rincorse le voci di possibile interesse di Unicredit a un’operazione di Merger&Acquisition con Banco BPM.

Ovviamente non ci sono state conferme di una possibile OPA, o di qualunque altra operazione straordinaria, ma le parole dell’amministratore delegato di Banco BPM lasciano intendere che le azioni della banca sono preziose e valgono più degli attuali prezzi. Aspettiamoci, quindi, nuove fiammate al rialzo. Ecco, in sintesi, quanto detto dall’AD Castagna

Gli interessi di terzi non mi stupiscono verso una banca che ha il nostro posizionamento, i nostri risultati, la nostra capacità di proiettarsi nel futuro con i risultati che abbiamo presentato.

Certamente valiamo di più. Siamo appena usciti da un percorso di ristrutturazione, abbiamo presentato un piano aggressivo, abbiamo iniziato ad avere qualche riscontro ma pensiamo che il mercato non abbiamo completamente riconosciuto quello che è il nostro percorso, sta solo incominciando a riconoscere quello che è un percorso che ci porterà molto più avanti.

Siamo, quindi, solo all’inizio di un lungo percorso che potrebbe portare a un’OPA di Unicredit. Sicuramente il ruolo di preda nel M&A bancario italiano fa bene al Banco BPM salito del 22,87% in una settimana.

Prima di passare all’analisi grafica, facciamo notare che rispetto all’ultimo report di una settimana fa, gli analisti hanno portato il loro consenso medio a comprare con un prezzo obiettivo medio che esprime una sottovalutazione del 5% circa.

Il ruolo di preda nel M&A bancario italiano fa bene al Banco BPM salito del 22,87% in una settimana: le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo Banco BPM (MIL:BAMI) ha chiuso la seduta del 11 febbraio in area 3,551 euro in rialzo del 9,80% rispetto alla seduta precedente.

Time frame settimanale

Che la tendenza fosse rialzista era chiaro già da settimana scorsa. D’altra parte il nostro Swing Indicator ha dato un segnale di acquisto a fine dicembre quando il titolo Banco BPM quotava in area 2,64 euro.

Con il forte rialzo dell’ultima settimana le quotazioni sono sempre più proiettate verso la massima estensione al rialzo in area 4,24 euro (III obiettivo di prezzo). L’unico ostacolo intermedio che rimane è la resistenza in area 3,615 euro (II obiettivo di prezzo). Solo questo livello potrebbe interferire con la corsa al rialzo del titolo.

Per un’inversione ribassista bisognerà attendere la rottura di area 2,993 euro accompagnata o anticipata da un segnale di vendita dello Swing Indicator.

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