Il punto della ricerca sulle auto a guida autonoma, i diversi livelli di automatizzazione ed il coinvolgimento delle intelligenze italiane

auto autonoma

Ci sarebbe da fidarsi e di molto. Immaginare di andare a bordo di un’auto senza una persona al volante risulta obiettivamente difficile. L’intelligenza artificiale ci chiede di compiere un grande passo, della stessa portata di quanto richiesto al popolo dei Sumeri di fronte all’invenzione della ruota. Ed era l’anno 3500 a. C., anche se, di fatto, è difficile collocare l’invenzione ad una data esatta. Certamente pare appartenere al Neolitico, cioè al periodo che va dall’anno 1000 al 3500 a.C. Un’invenzione eccezionale che cambiò la vita dei popoli, dei commerci e dei trasporti.

L’intelligenza artificiale

Adesso abbiamo a che fare con i taxi volanti. Una realtà sulla quale si sta già scommettendo da tempo. Secondo i più ottimisti, alle Olimpiadi di Cortina, nel 2026, potremmo vederne in funzione alcuni esemplari. Altra scommessa è l’auto senza persona al volante. Vediamo, quindi, quale sia il punto della ricerca su questo tipo di auto. Lo scorso mese di gennaio, durante la gara di monoposto a guida autonoma nell’ambito del CES (Consumer Electronics Show), l’Italia è salita sul podio. Tra le varie università in campo, c’è stato un coinvolgimento delle intelligenze italiane e il Politecnico di Milano ha avuto la meglio. Si è aggiudicato infatti un premio di 150.000 dollari. Il premio servirà per il prosieguo della ricerca. Si è trattata della prima gara senza piloti disputata sulla pista di Las Vegas.

Il punto della ricerca sulle auto a guida autonoma, i diversi livelli di automatizzazione ed il coinvolgimento delle intelligenze italiane

La classificazione delle auto automatizzate è di diverso tipo. Per parlare di guida completamente automatizzata bisogna superare il livello 3 e cioè raggiungere il tipo altamente automatizzato. Il livello 1 riguarda la guida assistita, il livello 2 fa riferimento alla guida semi-autonoma e il livello 3 a quella altamente automatizzata. A livello normativo, pare che l’Europa si debba ancora attrezzare e non è esclusa la delega ai vari Stati di legiferare in merito. Ad ogni modo, per parlare di guida automatizzata dobbiamo guardare ad un livello compreso tra 3 e 5. Il livello di autonomia parte da un livello base (il tipo 3) e via via sempre più indipendente, fino al tipo 5.

Le aziende in pista

Alcune case automobilistiche sono impegnate nella faccenda. Tra le altre, la Mercedes Benz pare voglia introdurre auto a guida autonoma di livello 3 (ad automazione condizionata) a stretto giro. Questo, sia in Europa che in America e forse in Cina. Renault sarebbe già proiettata verso il livello 4, mentre Nissan pare abbia messo in vendita la prima auto con guida di livello 3. La caratteristica principale di tale livello è data dal fatto che la vettura è in grado di gestire le situazioni ordinarie. Il conducente subentra in caso di difficoltà. L’obiettivo per l’automazione piena è che tali difficoltà vengano intercettate dall’automobile e affrontate da sé.

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