Il primo maggio arrivano i soldi del Tesoro direttamente sul conto corrente di questi fortunati risparmiatori in titoli di Stato

conto corrente

Per molti risparmiatori in titoli di Stato, la data del primo maggio è una data attesa per almeno due ragioni. La prima è strettamente collegata alla festività in sé. Poi ve n’è una più personale e attiene lo stacco delle cedole, cioè l’incasso dell’interesse semestrale. Diversi BTP prevedono lo stacco cedola al 1° maggio e 1° novembre di ogni anno, fino alla loro naturale scadenza. Per i possessori di questi strumenti, quindi, il primo maggio arrivano i soldi del Tesoro direttamente sul conto corrente. Ovviamente l’accredito è visibile il giorno dopo, mentre il Tesoro è il Dipartimento del MEF che gestisce queste obbligazioni.

I BTP che staccano la cedola il primo maggio

Vediamo alcuni dei principali bond che staccano la cedola domani, primo maggio:

a) BTP 5,50%, ISIN IT0004848831, emesso il 1/05/2012 e con scadenza all’1/11/2022;

b) BTP 6%, ISIN IT0001444378, emesso il 1/11/1999 e con scadenza all’1/05/2031;

c) BTP 4,50%, ISIN IT0004898034, emesso il 1/03/2013 e con scadenza all’1/05/2023;

d) BTP 5,25%, ISIN IT0001278511, emesso il 1/11/1998 e con scadenza all’1/11/2029;

e) BTP 6,50%, ISIN IT0001174611, emesso il 1/11/1997 e con scadenza all’1/11/2027;

f) BTP 9%, ISIN IT0000366655, emesso il 1/11/1993 e con scadenza all’1/11/2023;

g) BTP 7,25%, ISIN IT0001086567, emesso il 1/11/1996 e con scadenza all’1/11/2026.

Come si vede, sono le emissioni più datate quelle con gli interessi più ricchi e che negli anni hanno fatto la fortuna dei loro sottoscrittori. Tra le emissioni più recenti, invece, solo alcuni bond hanno offerto cedole relativamente interessanti e gradite dal mercato.

Il primo maggio arrivano i soldi del Tesoro direttamente sul conto corrente di questi fortunati risparmiatori in titoli di Stato

Davanti a cotanta grazia di cedole, il piccolo risparmiatore si chiede se sia il caso o meno di investire in titoli di Stato. Come sempre la risposta va calibrata in base alle reali e personali esigenze del singolo caso.

Da mesi il mercato sta vendendo bond con la conseguenza che i rendimenti sono in risalita su tutte le scadenze. Oggi il BTP decennale rende circa il 2,77%, ma secondo i nostri studi (abbiamo già illustrato il perché) la discesa dai massimi non è ancora finita.

Quanto altro continuerà questo trend di rialzo dei rendimenti? Forse fino a quando l’inflazione resterà sostenuta il mercato non cambierà idea più di tanto. Inoltre, pesano molto anche le decisioni della BCE sia sul fronte dei tassi sia in merito ai programmi di acquisto di titoli pubblici. La matassa è alquanto intricata, tra guerra, caro energia, inflazione, contenimento degli spread e il sostegno alla crescita economica.

Sono queste, in sintesi, le variabili attorno alle quali s’interrogherà il mercato e che, in soldoni, faranno il trend futuro della curva dei rendimenti.

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