Croccanti, colorati e piacevolmente piccanti, i ravanelli sono purificanti e digestivi.
Sono ideali per chi segue una dieta ipocalorica e vuole mantenersi in forma. Apportano infatti pochissime calorie: circa 16 per 100 grammi. Sono composti per il 90% d’ acqua e hanno un basso indice glicemico.
Sono anche ricchi di nutrienti importanti per la salute. Tanti sali minerali, soprattutto fosforo, magnesio, potassio e ferro. Vitamina C e folati, che sono provitamine e vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2, B3, B5 e B6.
Scopriamo da dove deriva e come agisce il potere del ravanello.
L’acido ascorbico (vitamina C) e gli antiossidanti
La vitamina C ha un ruolo importante nell’attivazione dell’acido folico e nella sintesi dei neurotrasmettitori dopamina, noradrenalina e serotonina.
È un potente antiossidante, protegge dai danni ossidativi provocati dai radicali liberi.
Favorisce l’assorbimento del ferro a livello intestinale ed è indispensabile per la produzione di collagene. Stimola le difese immunitarie, proteggendo dall’attacco di virus e batteri. Sono abbondanti nei ravanelli le fibre e altri antiossidanti, come luteina e zeaxantina. Antociani e flavonoidi, responsabile del colore rosso-violaceo della buccia, riducono il rischio cardiovascolare.
La capacità di abbassare la pressione sanguigna è data dal potassio
Il potasso è un minerale fondamentale per contrastare l’azione del sodio, che al contrario tiene alta la pressione. Questo meccanismo previene inoltre la ritenzione idrica. Il potassio e l’elevata quantità di acqua insieme stimolano la diuresi, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso e la depurazione. Altro fattore che riduce la pressione. Il potassio regola anche la trasmissione degli impulsi nervosi. Stesso per il battito del cuore, l’equilibrio acido-base e il passaggio dei nutrienti all’interno delle cellule.
Il potere del ravanello come alimento disintossicante
I ravanelli hanno proprietà disintossicanti e depurative per l’organismo. Ciò grazie alle fibre, alla grande quantità di acqua e alla presenza di zolfo. Questo minerale non metallico equilibra il pH della pelle e disintossica.
Il consumo di ravanelli contribuisce all’eliminazione di scorie e sostanze dannose per l’organismo. La sua azione depura soprattutto il fegato, la cistifellea i reni. Aiuta ad evitare l’ittero, ossia l’accumulo di bilirubina.
Si può parlare di un cibo “anticancro”?
Quel che si sa ad oggi è che esistono cibi in grado di fornire un’azione preventiva. I ravanelli sono tra questi grazie agli isotiocianati, sostanze che esercitano un’inibizione della crescita di cellule tumorali. È un isotiocianato il sulforatano presente nei ravanelli. Di questa sostanza si studiano le azioni antibatteriche, antinfiammatorie e antiossidanti. Cioè tutte quelle azioni utili nella prevenzione di forme tumorali.
Altri superpoteri del ravanello
I ravanelli hanno proprietà antispasmodiche, rilassano il sistema nervoso e calmano la tosse. In questo caso consigliamo di assumere un cucchiaino di succo puro di ravanello, in cui tutti gli elementi nutritivi sono concentrati. Sono antielmintici, cioè contrastano la formazione di parassiti a livello intestinale. Sono astringenti, cioè limitano la secrezione di liquidi, e aiutano la digestione. Grazie alle vitamine del gruppo B dall’azione rilassante, possono agire contro l’ansia. Infine sono anche antielmintici perché contrastano la formazione di parassiti a livello intestinale.
Cosa voler di più da un ortaggio così comune?
Un consiglio in più: mangiare i ravanelli crudi garantisce la maggior parte dei benefici. In caso di ipotiroidismo è però consigliabile consumarli cotti, con una leggera rosolatura.