Come scritto da inizio anno su queste pagine, la previsione annuale proietta ribassi fino al mese di giugno e questa fase dovrebbe lasciare spazio ad un forte rialzo decennale. Ci sono però dei punti temporali dove si potrebbe formare il minimo anche prima. Essi sono il mese di gennaio e poi quello di marzo. Attenzione quindi a quello che accadrà nel mese in corso. Dal 24 febbraio ad oggi, si stanno formando dei pattern che potrebbero portare ad una fase rialzista e quindi il peggio potrebbe essere alle spalle a Wall Street.
Procediamo per gradi.
I prezzi di chiusura della giornata di contrattazione degli indici americani del 2 marzo sono stati i seguenti:
Dow Jones
33.891,36
Nasdaq C.
13.752,02
S&P 500
4.386,54.
Il peggio potrebbe essere alle spalle a Wall Street ma meglio attendere le dovute conferme
Dow Jones
Tendenza rialzista di brevissimo fino a quando non si assisterà a una chiusura giornaliera inferiore a 33.379. Rialzi duraturi solo con una chiusura settimanale superiore a 34.096.
Nasdaq C.
Tendenza ribassista di brevissimo fino a quando non si assisterà a una chiusura giornaliera superiore a 13.778. Rialzi duraturi solo con una chiusura settimanale superiore a 13.697.
S&P 500
Tendenza rialzista di brevissimo fino a quando non si assisterà a una chiusura giornaliera inferiore a 4.322. Rialzi duraturi solo con una chiusura settimanale superiore a 4.386.
I segnali continuano ad alternarsi e sono contrastanti e questo potrebbe segnalare l’imminente inizio di un’ esplosione di momentum. In quale verso? Lo capiremo fra oggi e domani perchè tutto è ancora possibile.
Posizione di trading multidays in corso
Short sul Nasdaq dal 2 marzo. Da oggi Flat sugli altri due listini analizzati.
Il titolo Apple potrebbe essere vicino a una svolta rialzista
Il titolo (NASDAQ:AAPL) ha chiuso l’ultima seduta al prezzo di 166,56 dollari in rialzo del 2,06% rispetto alla seduta precedente.
Tendenza di breve rialzista ma fino a quando non si assisterà ad una chiusura settimanale superiore a 166,69, i prezzi potrebbero continuare a scendere in poche settimane verso l’area di 137,89 dollari.
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