Il Ministero della Giustizia assume 22mila diplomati e laureati con contratti triennali e possibilità di stabilizzazione

Ministero della Giustizia

In questo periodo di incertezza e di semi lockdown, ecco finalmente una buona notizia. Infatti, il Ministero della Giustizia assume 22mila diplomati e laureati con contratti triennali e possibilità di stabilizzazione, a partire da gennaio 2022.

La notizia, ufficiosa ma non ancora ufficiale, rende noto che una buona parte del Recovery Plan sarà destinata alla giustizia civile.

Nel dettaglio, si prevede di destinare più di 2 miliardi per inserire 22mila nuove figure attraverso dei (quantomeno iniziali) contratti triennali. La necessità di garantire un ricambio generazionale e di velocizzare le procedure burocratiche del sistema giustiziale sono tra gli obiettivi del nuovo Governo.

Vediamo adesso come l’amministrazione ha pensato di suddividere i posti disponibili per le varie categorie professionali.

Il Ministero della Giustizia assume 22mila diplomati e laureati con contratti triennali e possibilità di stabilizzazione

La maggior parte dei posti è riservata all’Ufficio del processo, che prevede di assumere 16.500 laureati in materie giuridiche ed economiche per supportare i magistrati.

Un’importante novità riguarda il Sud Italia. Si ritiene infatti che 1.660 posti saranno riservati a laureati con funzioni amministrative e tecniche e che le procedure di selezione inizieranno quanto prima. L’obiettivo è proprio quello di inserire i futuri 1.660 dipendenti entro il mese di luglio dell’anno in corso.

Non solo laureati nei piani di via Arenula, sede centrale del Ministero a Roma, ma anche tanti diplomati.

Come recentemente annunciato in Parlamento dalla nuova Ministra della Giustizia, 759 posti saranno riservati a diplomati specializzati ed altri 3.000 a diplomati non specializzati.

Un nuovo volto alla giustizia

Come precedentemente accennato, lo scopo delle misure è dare un nuovo volto alla giustizia in ogni suo aspetto, da quella civile a quella penale. Per far ciò, l’apparato politico ed amministrativo ha ritenuto opportuno destinare una buona parte delle risorse a due importanti aspetti. Il primo è certamente l’assunzione di nuove figure, il secondo è l’ideazione e la messa in atto di strategie per ridurre i tempi dei processi.

In questo modo, tanti giovani e meno giovani potranno riaccendere le proprie speranze dopo mesi di inoccupazione e i processi saranno più celeri e snelli.

Per ogni ulteriore dettaglio, non resta che attendere la pubblicazione delle decisioni ufficiali da parte del Ministero e consultare frequentemente l’apposito sito web.