Dal primo ottobre le tariffe dell’energia elettrica hanno registrato un balzo avanti raggiungendo i livelli antecedenti al Covid. L’Arera ha tracciato il rimbalzo delle tariffe energetiche. L’aumento previsto per una famiglia è del 15,6%. Lo staff di ProiezionidiBorsa, avvalendosi dell’Indice Selectra SQ, ha notato che il Mercato Libero batte il Tutelato per le tariffe della luce. L’Indice Selectra SQ monitora, infatti, i prezzi dell’energia. Ad oggi, il Mercato Libero, permette un risparmio fino al 50% della spesa in bolletta per la luce, per la componente energia, rispetto al Mercato Tutelato.
Perché la bolletta aumenta con il Mercato Tutelato?
La componente energia è composta da più voci. Per questo motivo è giusto fare chiarezza. La spesa sulla componente energia non è uguale all’importo che i consumatori si ritrovano in bolletta. Questa voce cambia in base al fornitore mentre il resto delle altre voci in bolletta sono stabilite dall’Autorità. Il motivo dell’aumento delle bollette è dovuto proprio alla componente energia. La variazione del prezzo da ottobre cresce dell’88%.
Cosa dice l’Indice Selectra
Dal primo ottobre i prezzi dell’energia elettrica sul Mercato Libero risultano in media del 15% più bassi rispetto al Servizio di Maggior Tutela. Con le offerte più convenienti sul Mercato Libero il risparmio sulla componente energia arriva al 50%.
Mercato Libero quando sarà obbligatorio?
Ben quindici milioni di famiglie italiane hanno in casa ancora utenze legate al Mercato Tutelato. La Legge prevede che il passaggio obbligatorio al Mercato Libero avvenga entro gennaio 2022. I consumatori domestici, in vista della scadenza, iniziano a vagliare i vantaggi. Gli utenti si informano continuamente sulle opportunità offerte dal Mercato Libero ma non operano il passaggio. Ad oggi, quindi, il Mercato Libero batte il Tutelato per le tariffe della luce. Il risparmio è assicurato e a portata di mano. Basta scegliere solo il fornitore energetico che propone le migliori condizioni contrattuali.