Mai come in questo momento la canzone di Gianni Morandi “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” è azzeccata. Il latte spot è in continua caduta di prezzo. Per chi non lo conoscesse stiamo parlando del latte venduto fuori contratto.
Perché è importante il prezzo del latte spot
La bevanda assume una importanza tra gli allevatori e tra coloro che sono operatori del settore, perché è uno dei pochi riferimenti pubblici del prezzo.
Riguarda la vendita dello sfuso in cisterna che viene contrattato principalmente presso le Camere di Commercio.
Come va il mercato
Purtroppo il 2020 è segnato da un crollo del prezzo. A gennaio ha perso il 6%, a febbraio siamo in media del 10% in meno e la quota è vicina ai 38 euro al quintale. Pensare che dieci anni fa si vendeva con un 10% in più. Il problema del prezzo non è solo italiano ma anche Francia e Germania è in flessione, tanto da allinearsi al prezzo del latte spot italiano, cosa che non accade quasi mai.
Ogni quante volte si pubblica il prezzo
Il prezzo è pubblicato ogni quindici giorni. Essendo un mercato spot, offre meno certezze agli operatori, in termini di quantità trattate e di prezzi, diventa per definizione un mercato più volatile dove le oscillazioni di prezzo possono essere molto forti e repentine.
Cosa incide sul prezzo
Anche il prezzo subisce le influenze del mercato. Quando c’è scarsità il prezzo tende a salire nel mercato spot al di sopra dei livelli che si stabiliscono con i contratti sul prezzo del latte. Non sapendo esattamente la durata del periodo di rialzo dei prezzi, è possibile che chi vende sul mercato spot possa ottenere dei forti benefici per brevi periodi per poi venire penalizzato rapidamente quando le quantità trattate aumentano.
Nel mercato spot gli operatori scambiano le certezze con la possibilità di avere un prezzo più elevato e quindi si assumono il rischio.
Anche altri due elementi influenzano l’andamento del prezzo del latte spot: stagionalità e importazioni dall’estero.
Approfondimento