Le stime sono per un PIL in forte contrazione per l’anno in corso e una ripresa nel 2021. Con l’estate il Governo ha continuato a pensare alle riforme e alle misure di sostegno alle imprese dopo la forte crisi innescata dal coronavirus. Prima novità riguarda la manovra, che interverrà a luglio il Governo proroga la Cassa Integrazione per altre 18 settimane.
Quali le novità e degli altri ammortizzatori sociali? Detta proroga potrà continuare fino alla fine dell’anno ma costituirà una scelta opzionale per le imprese. Queste, infatti, in alternativa, potranno avvalersi di sgravi occupazionali, qualora rinunciassero alla Cig e riassumessero i lavoratori. Unitamente alla Cig, vi sarà, anche, un ulteriore blocco dei licenziamenti.
Come si è giunti alla decisione
Quindi, la novità è certamente che il Governo ha deciso di prorogare la Cassa Integrazione per altre 18 settimane (9 più 9). Tuttavia, è anche interessante sapere come si è giunti a detta decisione. La notizia è emersa in seguito all’incontro tra il Ministro del Lavoro e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. L’occasione è stata quella del tavolo di confronto sugli ammortizzatori sociali. Si è riferito che la dotazione per finanziare questi interventi è di 25 miliardi di euro. La questione verrà affrontata in sede parlamentare in data 29 luglio, per l’esame del Piano nazionale riforme e della Relazione sullo scostamento di Bilancio.
Tuttavia, il via libera alla riforma sembra scontato dopo che il Consiglio dei ministri ha varato lo scostamento di 25 miliardi. Quest’ultimo, proprio per finanziare il nuovo incremento del debito pubblico. Nell’ambito della riforma, come anticipato, rientrerà anche il blocco dei licenziamenti con piccole modifiche, quali degli sgravi per chi assume a tempo indeterminato. A tutto ciò, si aggiungerebbe la proroga della Naspi e il potenziamento del Fondo nuove competenze. Quest’ultimo, potrebbe essere utilizzato anche per i lavoratori in transizione occupazionale, al fine di favorirne la riallocazione e il reimpiego.