Vediamo insieme se davvero il futuro dell’alimentazione è negli insetti!
Ricordate che cosa mangiò Simba, il protagonista de “Il re leone” per sopravvivere con Timon e Pumba senza dover cacciare… Loro?
Se avete risposto “un sacco di larve e altri insetti” complimenti, risposta esatta!
Ma davvero gli insetti sono un alimento valido dal punto di vista nutrizionale? E per l’essere umano? Si tratta solo di una tradizione di Paesi esotici o la verità è molto più complessa e forse, sorprendente?
Nulla di nuovo
Storicamente il consumo di insetti da parte dell’essere umano non è mai stato un argomento controverso. Ci sono indizi che ci dicono che nella preistoria i nostri antenati cacciatori-raccoglitori mangiassero anche insetti. Scritti di Aristotele e Plinio descrivono dei loro contemporanei consumare vari tipi di insetti. Perfino la Bibbia ne fa menzione.
Più di recente i Nativi Americani erano conosciuti per il consumo di grilli. Gli Aborigeni australiani tradizionalmente consumano delle larve direttamente dalle radici.
In realtà, in molti Paesi ad oggi si consumano insetti senza che la cosa sia considerata controversa sopratutto nel Sudest asiatico e Africa. Eppure in Europa e America resta ancora un tabù.
Il futuro dell’alimentazione è negli insetti?
Eppure gli insetti sono, dal punto di vista nutrizionale, perfetti per l’alimentazione umana. Sono ricchi di nutrienti, specialmente proteine e contengono tutti i fondamentali aminoacidi.
Potrebbero tranquillamente essere introdotti nella dieta di ciascuno di noi come alternativa alla normale carne, ad esempio.
Tra l’altro contrariamente a quanto direbbe l’istinto, sono gustosissimi.
Ma perché spingere per una introduzione degli insetti nella nostra dieta?
Perchè dobbiamo iniziare anche a pensare all’impatto che l’allevamento ha sul territorio.
Allevare vacche e altri tradizionali animali da allevamento consuma molto spazio, acqua e cibo. Gli insetti invece, data la loro semplicità, richiedono molto meno spazio, acqua e convertono il cibo in massa corporea molto più efficientemente. Quasi in rapporto 1 a 1 rispetto al rapporto 6 a 1 delle mucche e 2 a 1 dei polli.
Se questo non bastasse si possono perfino allevare al chiuso senza le controindicazioni che affliggono volatili e mammiferi.
Si può già provare?
Purtroppo in Italia non è ancora autorizzata la vendita di nessuna specie di insetto a fine alimentare.
Bisognerà aspettare che, a livello UE, sia rilasciata una specifica autorizzazione in merito.
Nel frattempo alcuni Stati membri sembrano aver ammesso a livello locale il consumo di alcuni insetti, pertanto se vi va di viaggiare potreste andare a provarli!