Il congedo parentale a chi spetta e per quanto tempo

INPS

Il congedo parentale a chi spetta e per quanto tempo.

Oltre al periodo di congedo di maternità, i genitori hanno la facoltà di assentarsi dal lavoro per un ulteriore periodo denominato congedo parentale.

Durante il congedo parentale i genitori possono prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita soddisfando i suoi bisogni relazionali ed affettivi.

Il lavoratore ha diritto al congedo parentale, ex astensione facoltativa, se presenta specifica richiesta all’INPS e al datore di lavoro.

I Professionisti di ProiezionidiBorsa spiegheranno a chi spetta il congedo parentale e per quanto tempo.

Il congedo parentale a chi spetta e per quanto tempo

Il congedo parentale non spetta ai genitori disoccupati o sospesi, ai genitori lavoratori a domicilio e ai genitori lavoratori domestici.

Hanno diritto, dunque, al congedo per ogni figlio i lavoratori dipendenti, con i figli di età fino a 12 anni, indipendentemente se padri o madri.

La madre lavoratrice può fruire del congedo per un periodo non superiore a 6 mesi.

Il padre lavoratore, dalla nascita del figlio, per un periodo non superiore a 6 mesi o 7 mesi se il padre si astiene dal lavoro per almeno 3 mesi.

Qualora vi sia un solo genitore, per un periodo non superiore a 10 mesi.

In ogni caso, il periodo di congedo parentale complessivo dei genitori non può eccedere il limite di 10 mesi oppure 11 se il padre si astiene dal lavoro per almeno 3 mesi.

I periodi di astensione possono essere fruiti anche in modo frazionato?

Ai fini del raggiungimento dei predetti limiti, i periodi di astensione possono essere fruiti sia in modo continuativo che frazionato.

Inoltre, la possibilità di fruire del congedo parentale è riconosciuta a ciascun genitore anche se l’altro non ne ha diritto.

In sostanza, anche i padri lavoratori dipendenti hanno un proprio diritto al congedo parentale, indipendentemente dall’esistenza o meno di un diritto della madre.

La madre, infatti, potrebbe anche essere non lavoratrice.

Nel caso di parto gemellare

In caso di parto gemellare o plurigemellare i periodi di congedo parentale si moltiplicano a seconda del numero dei bambini nati.

Il genitore che intende avvalersi di ulteriori periodi per la presenza di due o più gemelli deve presentare domande separate.

Indennità INPS

Durante il congedo parentale, il lavoratore assente percepisce dall’INPS un’indennità ridotta rispetto a quella prevista per il congedo di maternità.

Periodo di spettanza

Il lavoratore e la lavoratrice hanno diritto a percepire l’indennità fino al compimento dei 6 anni del figlio compreso il giorno del sesto compleanno per il periodo massimo complessivo di 6 mesi. Non è richiesta in questo caso nessuna condizione di reddito.

Per i figli fino agli 8 anni, tra i genitori spettano 10 o 11 mesi complessivi oppure i periodi massimi individuali. Il reddito individuale dell’interessato deve essere inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’AGO ossia euro 16.739,77 per il 2020.

Non è prevista l’indennità se il reddito individuale dell’interessato è superiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’AGO.

Per i figli dagli 8 ai 12 anni non è prevista l’indennità ed il periodo di fruizione è di 10 o 11 mesi complessivi tra i genitori.

In caso di parto, adozione o affidamento plurimi, il diritto al congedo parentale spetta alle stesse condizioni per ogni bambino.

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