Il codice da utilizzare per il credito di imposta per il bonus vacanze

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Il primo luglio si avvicina. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il codice da utilizzare per il credito di imposta per il bonus vacanze. Su questa misura ci sono molti dubbi. Effettivamente le strutture ricettive non sono propense ad accordare il bonus vacanze. Ricordiamo che questa misura non è obbligatoria ma facoltativa. E’ riservata solo agli italiani. Intanto però l’Agenzia delle Entrate prepara l’iter procedurale.

Chi ha previsto il bonus

Questa misura rientra nel Decreto Rilancio. Chi soggiorna in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast su tutto il territorio nazionale nel periodo tra 1° luglio e 31 dicembre 2020 può sfruttare questa opportunità. Non c’è fretta per consumare il bonus vacanze visto l’arco di tempo stabilito. Chi non vuole farlo in estate potrà sfruttarlo in un altro periodo dell’anno.

Il codice da utilizzare per il credito di imposta per il bonus vacanze

Prima di questa circolare che indica il codice tributo da utilizzare l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le modalità attuative tramite un provvedimento ad hoc. Le imprese che devono concedere il bonus vacanze e poi ottenere il credito di imposta nel modello F24 va indicato il codice tributo 6915.

Questo numero va inserito nella colonna della sezione Erario del modello di pagamento  in corrispondenza di rigo di importi a credito compensati. L’anno di riferimento è il 2020. Se il contribuente deve procedere al riversamento dell’agevolazione allora la somma va inserita in corrispondenza della colonna importi a debito versati.

Utilizzo del bonus

Per agevolare il lettore spieghiamo come funziona. Il nucleo familiare sfrutta il bonus vacanze se rientra nel valore Isee fino a 40mila euro. Famiglia formata da tre persone in poi il bonus è di 500 euro, per due persone 300 euro, 150 euro per i single. All’atto della prenotazione va verificato l’effettiva possibilità di spendere il bonus vacanze. Una volta accordato si ottiene subito lo sconto dell’80%. L’attività ricettiva recupera questi soldi tramite il credito di imposta.  Il beneficiario del bonus vacanze paga solo il 20% dell’importo. Il prossimo anno nella dichiarazione dei redditi questo importo verrà recuperato.