Ogni cittadino produce gli stessi tipi di rifiuti. Ma purtroppo in Italia per lo stesso smaltimento si paga diversamente. Scopriamo il caso dei rifiuti: città che vai, tariffa che trovi. Cittadinanzattiva ha redatto un dossier sulla tariffa rifiuti 2020 e sulla raccolta differenziata. Grazie a questo osservatorio sui prezzi, possiamo renderci conto di cosa succede in Italia.
Il dossier
Il dossier ha messo sotto la lente di ingrandimento il costo della Tari nei capoluoghi di provincia e l’andamento della differenziata. L’analisi ha preso a riferimento una famiglia tipo composta da tre persone con una abitazione di 100 metri quadrati. Ebbene, in Italia per gli stessi rifiuti si paga in modo differente. La tariffa dei rifiuti varia dai 504 euro della città più cara ai 121 euro della più economica. Perché una famiglia di Catania deve pagare più soldi rispetto ad una di Potenza?
Quanto spende una famiglia italiana
In media in Italia ogni famiglia paga 300 euro all’anno di Tari. Il valore non ha subito scossoni rispetto all’anno precedente ma comunque segna forti discrepanze nell’ambito della raccolta differenziata. I cittadini fanno ancora fatica a raggiungere soglie importanti per la raccolta differenziata. La media è di 58% a livello nazionale tra alti e bassi in base alla regione. Il Veneto ha la palma del migliore con il 73% mentre la Sicilia finisce dietro la lavagna con il 29,5%.
Dove costa di più la tassa dei rifiuti
A Catania, come detto, la tassa sui rifiuti è la più alta d’Italia. Seguono Cagliari con 481 euro, Benevento con 464 euro, Salerno con 462 euro, Napoli con 455 euro. Di conseguenza, le famiglie campane sono quelle più tartassate rispetto alle altre regioni.
Dove si paga di meno
Le famiglie potentine pagano meno di tutti la tassa sui rifiuti. Lo stesso dicasi per le famiglie di Belluno 168 euro, Udine 169 euro, Vibo Valentia 184 euro e Pordenone 185 euro.
Differenze tra Nord e Sud
Il dato preso a livello di aree geografiche, mostra come i rifiuti costino meno al Nord, poi al Centro e infine al Sud. Diventa effettivamente arduo capire i motivi. Perciò, ogni anno, ci ritroviamo con il caso dei rifiuti: città che vai, tariffa che trovi.