Il 17 febbraio è la giornata del gatto, animale che potrebbe avere questi impensabili benefici sulla salute dei pensionati over 65

gatto

Il gatto è un animale ormai diffusissimo nelle case degli italiani, specie tra gli over 65.

Una ricerca del centro studi Senior Italia FederAnziani ha scoperto che quasi due milioni di senior italiani possiedono un gatto. I numeri sono molto simili anche per chi possiede un cane. Sono tantissimi, dunque, i proprietari e gli animali che festeggeranno, perché il 17 febbraio è la giornata nazionale del gatto. La ricorrenza è stata istituita per celebrare le qualità uniche di questo animale, che a quanto pare sarebbero confermate anche dalla scienza.

FederAnziani ha infatti rilevato diversi dati interessanti nel suo studio. Quasi la totalità degli intervistati ha dichiarato che possedere un animale da compagnia ha un effetto benefico sull’umore.

Avere un gatto aiuta, insomma, a sentirsi meno soli. Sembrerebbe una cosa scontata, ma in realtà non lo è affatto, soprattutto se si confronta il dato con altri tra quelli emersi.

Ad esempio, più del 70% degli over 65 intervistati considera l’animale di casa come un membro della famiglia. Chi invece non ne possiede uno, pensa che la sua vita sarebbe migliore. Lo pensano ben 7 anziani su 10.

Il gatto in particolare è diffuso più al nord Italia che nel resto dello stivale ed è una voce importante del bilancio familiare. Ma quando si spende davvero per mantenere un gatto?

Il 17 febbraio è la giornata del gatto, animale che potrebbe avere questi impensabili benefici sulla salute dei pensionati over 65

Il Centro Studi Senior Italia FederAnziani ha calcolato che la spesa media ogni anno per ogni gatto è di circa 150 euro, solo per il cibo. A questa somma vanno aggiunti altri 170 euro per le spese igieniche e sanitarie.

Numeri non da poco che dimostrano come i pensionati spendano volentieri una bella parte della loro pensione per mantenere il micio di casa.

In totale, sempre secondo FederAnziani, gli over 65 spendono quasi 600 milioni di euro l’anno per la cura dei gatti. Va anche detto, però, che il veterinario viene frequentato poco, solo una volta l’anno in media.

Si preferisce ancora affidarsi a TV, internet, passaparola o altre figure per raccogliere informazioni. L’autorevolezza del veterinario non viene messa in discussione, ma si preferiscono comunque altri pareri.

Questo impegno ha però una serie di importanti benefici proprio sulla salute dell’anziano. Trascorrere diverse ore al giorno con il micio tra coccole, giochi e altre attività ha un effetto positivo.

L’ American Psychological Association ha spiegato, in uno studio, che l’animale domestico migliora sensibilmente l’umore del padrone. Riduce il rischio di depressione e aumenta l’autostima.

Altri studi, invece, avrebbero addirittura rilevato dei collegamenti tra il possedere un gatto e un minore rischio d’ipertensione. La causa? Avere un gatto e in generale un animale domestico ridurrebbe lo stress e aiuterebbe ad affrontare la vita con più leggerezza.