I temi di investimenti per i prossimi 12 mesi secondo Goldman Sachs

investimento

Indubbiamente l’inflazione è stato il tema al centro dell’interesse degli investitori e degli analisti in questi ultimi mesi. Soprattutto dopo che gli ultimi dati macro hanno confermato che il suo ritorno, dopo un sonno durato decenni, ha investito sia il fronte dei produttori che quello dei consumatori. Ma l’inflazione continuerà ad essere un argomento di dibattito anche nel prossimo anno?

Il 2022 si presenta ricco di incognite, anche solo sul fronte delle politiche monetarie che dovranno adottare le Banche centrali. Appare scontato ormai l’aumento dei tassi di interesse, aumento che per il 2021 è stato solo rinviato. Ma i temi di investimenti per i prossimi 12 mesi secondo Goldman Sachs sono molti e variegati. Tra questi, appunto, rimane quello del costo del denaro. Infatti per gli analisti di Goldman è praticamente certo un generale rialzo dei tassi di interesse.

L’incognita è il ritmo di crescita. Infatti non è da escludersi che questo sia più veloce del previsto soprattutto in virtù di un’inflazione che, transitoria o meno, sta dilagando con una solerzia imprevista.

I temi di investimenti per i prossimi 12 mesi secondo Goldman Sachs

Tra i temi di investimento da monitorare ci sarà senza dubbio l’attenzione verso la situazione politica. Il 2022, infatti, per gli USA sarà l’anno delle elezioni di medio termine e come sappiamo dai fatti di cronaca che hanno scosso il mondo, non ultimo l’assalto a Capitol Hill, le divisioni interne sono molto forti. Un’eventuale maggioranza dei repubblicani in entrambi i rami del Congresso rappresenterebbe un vero e proprio ostacolo ai tanti investimenti progettati e approvati dal Parlamento statunitense per riuscire a sostenere l’economia nazionale.

Tornando alla situazione economica, altro tema di investimento da monitorare riguarda la stretta delle materie prime. Infatti, stando alle previsioni della banca d’affari USA, la stretta che si è registrata in questi ultimi mesi, resterà ancora forte. L’economia, dunque, potrebbe essere destinata ad attraversare un lungo periodo di convalescenza dopo la scossa ricevuta con lo scoppio della pandemia. Un primo banco di prova potrebbe essere rappresentato proprio dalla Cina. Infatti Pechino, che da sempre ci ha abituati a presentare tassi di crescita altissimi, potrebbe non dover adeguarsi a ritmi meno frenetici.