Nonostante il brent presenti qualche spinta al rialzo gli esperti ancora restano estremamente cauti sul petrolio. I rating degli analisti sui titoli italiani ne sono una dimostrazione.
Le quotazioni del petrolio
Attualmente il petrolio sta registrando qualche accenno di rialzo. Infatti le quotazioni del petrolio vedono un Brent che nella tarda mattinata riesce a toccare la soglia dei 32,08 dollari al barile. Invece il Wti statunitense si ferma a 24,4. Si tratta di un aumento dettato più che altro da qualche timida aspettativa ottimista verso quel vertice Opec+ nel quale si dovrebbero decidere tagli drastici alla produzione. Tagli che permetterebbero al barile di riuscire, forse, a trovare un poco di tono.
Le previsioni degli esperti
Ma la domanda già in calo in seguito all’epidemia del coronavirus, epidemia che con ogni probabilità potrebbe protrarsi ancora per mesi, appare debole anche per il prossimo futuro. Parallelamente proprio gli accordi riguardanti l’offerta, con diverse posizioni molto lontane non solo all’interno dell’Opec ma anche tra i paesi esterni, potrebbero essere un ulteriore zavorra. Da Equita guardano con precauzione alle quotazioni e ai rating degli analisti sui titoli italiani.
Stando alle previsioni degli esperti il Brent per quest’anno dovrebbe oscillare intorno ai 40 dollari e solo nel 2021 si potrebbe aspirare ai 50. Si tratta di stime a loro volta riviste al ribasso. Infatti le previsioni precedenti parlavano un Brent a 65 dollari al barile per il 2020 mentre i 50 dollari del 2021 sono un taglio sui precedenti 70 dollari al barile. Lo stesso dicasi per le proiezioni del 2022: adesso a 55 dollari al barile contro i precedenti 75 dollari.
Petrolio: i rating degli analisti sui titoli italiani
Proprio per questo motivo alcuni rating degli analisti sui titoli italiani sono stati rivisti. Il primo è quello di Saipem che da buy passa a hold con un target price tagliato a sua volta di 2 euro. Infatti i precedenti 5,4 euro ad azione sono diventati 3,4.
Meglio le cose per Saras che può sfruttare una conferma sul rating Buy con target a 1,2. Buone notizie anche per Eni che resta ancora un titolo da comprare sebbene il buy sia affiancato ad un target tagliato del 20% (12 euro). Ultimo titolo da citare per i rating degli analisti sui titoli italiani è Tenaris il giudizio hold vede un target price a 7,4 euro.