I Paesi spendaccioni in armamenti, guardare i numeri per comprendere il futuro attraverso i dati del SIPRI 

USA

In Ucraina la strategia Occidentale è abbastanza evidente. Armamenti continui da parte dell’asse UE-USA per prolungare la guerra e indebolire lo Zar. Ovviamente bisognerà vedere come intende reagire lo Putin che rispetto al lavoro dietro le quinte degli eterni rivali, ancora non ha agito. Ma probabilmente lo farà e potrebbe sorprendere tutti all’interno di una Grande Guerra che è già in corso. Questo il presente. Per capire gli scenari futuri, in quello che ormai è definito il nuovo ordine mondiale, guardiamo la spesa militare mondiale.

SIPRI

Per la prima volta l’esborso in armamenti a livello planetario supera i 2 trilioni di dollari. Lo rende noto il SIPRI (Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma). In generale si registra un aumento dello 0,7% della spesa. I Paesi spendaccioni in armamenti sono Stati Uniti, Cina, India, Regno Unito e Russia che totalizzano il 62% della spesa totale.  Dopo gli States che hanno speso 801 miliardi di dollari nel 2021, segue la Cina. Per il Paese del Dragone c’è stato un investimento pari a 293 miliardi di dollari. La Russia, è il caso di dirlo, si difende bene con 65,9 miliardi di dollari.

I Paesi spendaccioni in armamenti, guardare i numeri per comprendere il futuro attraverso i dati del SIPRI

A parte le superpotenze ci sono anche altre realtà che meritano di essere considerate. Parliamo ad esempio dell’Iran che ha aumentato il budget militare per la prima volta dopo 4 anni a sostegno del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Adesso, a voler pensar male, qualche giorno fa è circolata la notizia che mentre l’Occidente è per così dire distratto dalla guerra in Ucraina, le forze terroriste starebbero tramando nuovi attacchi. E, dati alla mano, i conti tornano.

Altri Paesi

Ha aumentato gli acquisti in armamenti anche la Nigeria. Ma in questo caso, da quel che comunica il SIPRI, si tratterebbe dell’esigenza di fronteggiare le insurrezioni separatiste. Tra i Paesi degni di nota, spunta anche il Qatar. Il Paese che ospiterà i Mondiali ha aumentato la spesa del 434% rispetto al 2010. Poco male. Veniamo all’India. Con 76 miliardi di dollari rafforza soprattutto l’industria «delle armi indigene» infatti acquista le armi che produce in loco.

L’interpretazione

Questi dati ci aiutano a capire il prossimo futuro. Il periodo di riferimento agli acquisti è il 2021. È vero, la guerra in Ucraina ancora non c’era ma molti probabilmente già sapevano ciò che poteva accadere. Ad ogni modo occorre considerare che è buona (?) prassi per uno Stato avere in garage armi e munizioni a prescindere dalle minacce esterne.

Adesso possiamo desumere che ci sono realtà del Medio Oriente e del Mondo Asiatico che in quanto ad armamenti fanno la loro parte. Non vanno sottovalutati. Ci vuole poco ad intuire che se l’Occidente «aiuta» l’Ucraina lo stesso potrebbe dirsi di Cina e India. Ma non ne siamo certi. Perché dal fronte russo, gran parte delle informazioni sono oggetto di censura.

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