I mercati azionari restano positivi con un focus su bancari e petroliferi

Piazza Affari

Piazza Affari e gli altri indici europei, confermano anche a metà mattinata il trend positivo intravisto in apertura. Un trend che, bisogna specificare, dovrà sempre essere monitorato, dal momento che i market mover principali, e tra questi inflazione, guerra in Ucraina e possibile recessione, sono tutti in divenire.

In tutto questo l’andamento dell’oro, bene rifugio per eccellenza, sembra trovarsi bloccato qualche decina di dollari al di sotto della soglia dei 2mila. In questo caso un fattore da monitorare, tra gli altri, per comprendere l’andamento delle quotazioni dell’oro è la paura di una possibile stagflazione. Sebbene proprio oggi lo stesso vicepresidente della BCE, Luis de Guindos abbia confermato che non c’è al momento non pericolo di stagflazione, ha dovuto comunque ammettere la mancanza di crescita e, contemporaneamente, l’aumento dei rincari. Nello scenario peggiore, peraltro già analizzato dagli stessi esperti della Banca centrale europea, di fronte alla peggiore delle ipotesi, si avrebbe un’inflazione intorno al 7% ma, in contemporanea, si potrebbe registrare comunque una crescita, seppur limitata al 2-3%.

I mercati azionari restano positivi con un focus su bancari e petroliferi

Allargando l’analisi al settore dell’obbligazionario internazionale, un’altra nota riguarda il Treasury statunitense che ha alzato ancora l’asticella del rendimento arrivando a superare il 2,3%.

Ad ogni modo la partenza incoraggiante ha permesso ad alcuni titoli del Ftse Mib di registrare performance interessanti già dalle prime ore. In particolare oltre ai titoli dell’universo dei bancari, sono da registrare in positivo anche le performance di Stellantis e di Leonardo. Quest’ultima, ad esempio, è valutata Buy da Banca Akros e da Bestinver.

Ma mentre i mercati azionari restano positivi, anche il settore energetico continua ad essere suo malgrado, sotto i riflettori. Con un barile che resta costantemente, o quasi, oltre la soglia dei 100 dollari al barile, sono molti gli analisti che guardano con favore a diversi titoli. Soprattutto in considerazione di dividendi spesso generosi. Gli esempi arrivano da oltre oceano. Gli esperti di Wells Fargo votano per un rating Buy su Energy Transfer anche grazie al suo dividendo del 7,15%. Buone notizie anche per Magellan Midstream Partners  (dividendo all’8,76%) che per gli osservatori di Raymond James vale anch’esso un Buy. Restando in ambito energetico, stesso rating, ma questa volta ad un’italiana, Banca Akros ed Equita, per Eni, a sua volta valutata Overweight da JP Morgan.