Settimana scorsa scrivevamo di indici americani che lottavano tra la vita (rialzo) e la morte (ribasso). Quella appena conclusasi, sembra aver dato il suo responso con gli indici che almeno nel breve e medio periodo hanno nettamente girato al ribasso. Resiste solo la proiezione di lungo, ma il mese di novembre potrebbe vedere capitolare anche i rialzisti di lungo periodo. In questo caso gli obiettivi della proiezione ribassista sarebbero tali da far accapponare la pelle. Tanto per capirci l’obiettivo più vicino si troverebbe in area 17.000 di Dow Jones.
Vediamo ora come, con il mese appena chiuso, i mercati americani girano al ribasso e ci dicono anche chi vincerà tra Biden e Trump.
Su questi aspetti tecnici ci torneremo nelle prossime sezioni. Adesso vogliamo introdurre un indicatore introdotto da Sam Stovall chiamato “The President Indicator”. il suo funzionamento è molto semplice ed è calcolato utilizzando le quotazioni dello S&P500. Se, durante gli anni delle elezioni, la chiusura del 31 ottobre è inferiore a quella del 31 luglio (quest’anno è stata leggermente superiore), allora non è un buon segno per il partito del Presidente in carica. Tuttavia, qualunque sia il risultato, purché raggiunto in tempi rapidi e in modo non ambiguo, il post elezioni ha sempre mostrato una ripresa dei mercati, il cosiddetto rally natalizio. In questo senso ha fatto eccezione il 2000 quando, la contestata vittoria di Bush ha portato i mercati americani a perdere il12% tra novembre e dicembre. Nell’elezione tra Trump e Biden il risultato peggiore per i mercati azionari sarebbe un risultato poco chiaro.
Dal 1936, quando gli indici azionari al 31 ottobre sono sopra le quotazioni del 31 luglio negli anni elettorali, il partito in carica vince l’85% delle volte (11 su 13). In caso contrario, il partito che controlla la Casa Bianca ha perso nell’88% di casi (7 su 8).
Cosa è successo nel 2020?
La variazione dal 31 luglio al 31 ottobre è stata dello -0,04%. Per cui guardando il segno della variazione dovrebbe vincere Biden, ma vista la variazione assoluta possiamo dire che l’incertezza regna sovrana.
I mercati americani girano al ribasso e ci dicono anche chi vincerà tra Biden e Trump, ma dove sono diretti nel breve periodo?
Il Dow Jones (clicca qui per le quotazioni) ha chiuso la seduta del 30 ottobre a quota 26.501,60 in ribasso dello 0,59% rispetto alla seduta precedente. La variazione settimana su settimana è stata del 6,47%.
Le prime sedute del mese di novembre avranno molto importanza su quello che succederà nel corso del mese. Come si vede dal grafico giornaliero le quotazioni hanno raggiunto il I obiettivo di prezzo ribassista in area 26.300. Una chiusura giornaliera inferiore a questo livello aprirebbe le porte a una continuazione del ribasso fino al II obiettivo di prezzo in area 23.650. La massima estensione del ribasso, invece, si trova in area 20.950.
Nei prossimi giorni, quindi, monitorare con attenzione il supporto in area 26.300.
Sul time frame settimanale la tendenza in corso è ribassista. Tuttavia va notato che la chiusura settimanale è stata proprio di poco superiore a 26.464. Per capire cosa succederà nel medio periodo, quindi, bisognerà attendere la chiusura del 6 novembre. La tenuta del supporto implicherebbe un’immediata ripartenza al rialzo. In caso contrario si accelererebbe al ribasso verso area 23.720.
Time frame giornaliero

Dow Jones: proiezione ribassista in corso sul time frame giornaliero (linea tratteggiata). Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.
Time frame settimanale

Dow Jones: proiezione ribassista in corso sul time frame settimanale. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.
Time frame mensile

Dow Jones: proiezione rialzista in corso sul time frame mensile. Le linee oblique rosse rappresentano i livelli di Running Bisector; le linee orizzontali i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione. Sulla sinistra è mostrato il volume per ciascun livello di prezzo. Il pannello intermedio riporta il segnale di BottomHunter. Il minimo sul time frame considerato è segnato quando è uguale a 1. Il pannello inferiore mostra il volume scambiato per ciascuna barra confrontato con una media mobile esponenziale zero lag a 20 periodi.
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