I condizionatori in condominio, possono creare problemi, talvolta specialmente quando sono di grandi dimensioni perché utilizzati da negozi, supermercati o uffici. La questione è stata più volte affrontata dalla giurisprudenza, che ha fissato le regole da rispettare per l’installazione di essi su un terrazzo condominiale. La prima domanda che si ci pone, quindi, è: “i condizionatori possono essere collocati in zone condominiali?”. Al riguardo, la risposta fonda più che su ragioni di carattere formale, come la comunicazione all’amministratore e il voto dell’assemblea, su aspetti sostanziali. Si guarda, cioè, all’uso della cosa comune e all’eventuale lesione che allo stesso possa derivare dall’istallazione dei predetti dispositivi sulle parti comuni dell’edificio. Ma veniamo alla questione cardine e cioè se i condizionatori possono essere collocati in zone condominiali.
Possibilità di installazione dei condizionatori in condominio
Ebbene, riguardo alla possibilità di installare condizionatori in condominio, occorre precisare che il regolamento condominiale potrebbe porre dei limiti a questa facoltà. Infatti, con lo stesso potrebbero essere imposte determinate condizioni o, radicalmente, esserne vietata l’installazione. Inoltre, bisogna rispettare le distanze ed evitare qualsiasi pregiudizio al decoro architettonico dell’edificio e in particolare dell’estetica della facciata del palazzo. Un altro ostacolo, potrebbe essere rappresentato dal rumore molesto emanato dal condizionatore, quando questo superi la normale tollerabilità. Infine, altra condizione è rappresentata dal rispetto della norma secondo cui, l’utilizzo della cosa comune debba avvenire in modo tale da non pregiudicare quello degli altri condomini.
Quindi, l’utilizzo del bene comune da parte di un condomino, non deve impedire un analogo e paritetico uso da parte degli altri. Sicchè, l’uso più intenso della proprietà comune da parte di ogni singolo proprietario è ammesso, purchè non leda la medesima facoltà riconosciuta agli altri comproprietari. Ne deriva che la valutazione da fare è se l’installazione di un impianto di condizionamento arrechi pregiudizio ai diritti degli altri condomini. La limitazione, ad esempio, potrebbe consistere nell’impossibilità di collocare un altro apparecchio nella stessa area oppure nel fruire del bene in altri modi consentiti e legittimi. In tal senso, si è espressa la Cassazione, con sentenza n. 8857 del 2015.
Cosa stabiliscono legge e giurisprudenza
Ma vediamo cosa prescrive la legge e come si è orientata la giurisprudenza. L’articolo di legge di riferimento, è l’art. 1102 del codice civile, che in sostanza stabilisce quanto si è dedotto sull’uso della cosa comune. La giurisprudenza, allo stesso modo, si è espressa conformemente a quanto indicato sopra sull’uso dei condizionatori. Infatti, anche il Tribunale di Busto Arsizio, con una recente sentenza n. 752/20, ha disposto la rimozione di un condizionatore installato su un terrazzo condominiale. Ciò in quanto esso era troppo piccolo per poter ospitare eventuali altri impianti appartenenti agli altri condomini. Tuttavia, nel caso di specie, l’impianto era in uso ad un supermercato e i vicini ne avevano lamentato la lesione del decoro architettonico ed il rumore.
Quest’ultimo, infatti, avrebbe superato la normale tollerabilità. A questi elementi si era aggiunta la questione della alterazione della destinazione d’uso del terrazzo. Infatti, l’istallazione di un solo dispositivo, non avrebbe consentito agli altri condomini né il medesimo utilizzo, date le dimensioni ridotte del terrazzo, né un utilizzo alternativo. Ne è scaturita, quindi, la decisione di far rimuovere il solo dispositivo di condizionamento collocato, in quanto pregiudizievole dell’utilizzo che del terrazzo avrebbero potuto fare gli altri.