L’accordo per il trasferimento di 209 miliardi di euro dall’Europa all’Italia nei prossimi anni, è una grande occasione per il nostro mercato obbligazionario. Per chi investe in titoli di Stato, le opportunità che si aprono nei prossimi mesi sono uniche. Vediamo come poter sfruttare il Recovery Fund con i 3 titoli di Stato per guadagnare dall’accordo sui fondi europei.
Il primo effetto dell’accordo è il calo dello spread
L’enorme ammontare di denaro che arriverà nelle casse italiane nei prossimi anni offrirà all’Italia un’occasione unica di crescita dell’economia. Letteralmente una manna caduta da cielo, che però, dovremo essere capaci di sfruttare per creare ulteriore ricchezza per il paese.
Questo risultato si è tradotto immediatamente in questi ultimi giorni in una riduzione dello spread tra BTP e Bund. Questo grazie al fatto che gli investitori internazionali stanno cominciando a comprare titoli di Stato italiani perché ai loro occhi diventano un investimento interessante. Questo abbassa il differenziale di rendimento con i decennali tedeschi e ne fa salire i prezzi.
I due obiettivi che si raggiungono investendo adesso nei BTP
Acquistare titoli di Stato italiani adesso permette di raggiungere un duplice obiettivo. Il primo è quello di potere acquistare delle obbligazioni che nei prossimi mesi si rivaluteranno di prezzo. Quindi avere adesso in portafoglio un Buono del Tesoro Poliennale, significa poter guadagnare in termini di incremento del capitale investito.
Il secondo obiettivo che un investitore porta a casa acquistando titoli di Stato italiani, è quello di avere un rendimento annuale più alto. Infatti nei prossimi mesi se i prezzi saliranno, scenderà il rendimento delle obbligazioni governative. Investire tra qualche mese significa pagare di più un BTP e quindi avere un rendimento annuale minore fino alla scadenza.
I 3 titoli di Stato per guadagnare dall’accordo sui fondi europei
Una strategia da seguire potrebbe essere quella di distribuire su più titoli il denaro da dedicare all’investimento in BTP. Idealmente lo si potrebbe dividere in tre tranche. Con una si acquistano Buoni del Tesoro Poliennali con scadenza di breve periodo, 3/5 anni. Invece con un terzo si comprano BTP con scadenza decennale. Con l’ultimo terzo del capitale a disposizione per investire, si compra il trentennale. Per esempio quello con scadenza 2050, oppure il BTP con rimborso nel 2067 (Isin: IT0005217390).
I soldi derivanti dalle cedole possono essere reinvestiti nell’acquisto di nuovi titoli di Stato.