I 3 errori che potrebbero costare caro a chi inizia a correre per perdere peso e per questo è meglio chiedersi come cominciare e provare a dimagrire nel modo giusto

corsa

Quando ormai è primavera inoltrata, inconsciamente cresce la voglia di perdere peso. Un alleato importante per questa missione, non dimenticando mai la necessità di una dieta sana ed equilibrata, è l’attività fisica. Quella che in molti scelgono di fare è la corsa. Un’attività naturale, che fa parte di quelle cose che si fanno da bambini e si immagina che anche da adulti possano essere condotte senza curarsi troppo di quelli che sono i problemi. La verità è che correre fa sicuramente bene, a patto che si scelga di farlo in sicurezza ed evitando i rischi. E allora ecco i 3 errori che a chi inizia a correre per dimagrire potrebbero generare qualche problema.

In fondo chi è fuori forma e vuole riprendere a muoversi è probabile che non sia un atleta. Che sia, cioè, un soggetto che da lungo tempo non ha fatto attività fisica.

Il primo errore che si fa è quello di rimettersi in pista senza fare un “tagliando” al proprio fisico. Un po’ come se si trattasse della revisione dell’auto. Per capire se è il caso di provare a correre bisogna chiedere un parere al medico di famiglia o ad uno specialista. Lui è al corrente di eventuali situazioni che potrebbero rendere preferibile un altro tipo di attività o soprattutto se, come accade spesso, è opportuno fare degli esami per dare il via libera. L’esempio classico è il controllo cardiologico, ma non è l’unico in alcuni casi.

Correre all’aria aperta non rende necessario presentare a nessuno un certificato di sana e robusta costituzione, ma bisogna farlo per amor proprio.

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Il secondo errore è quello di non tenere conto di due fattori cruciali per l’attività: le scarpe ed il terreno. Scegliere aree solo perché sono panoramiche ma magari hanno un suolo sconnesso, sono piene di saliscendi o presentano altre criticità è un errore tipico di chi non conosce la disciplina. E in questo senso giocano un ruolo determinante anche le scarpe, tenuto conto che non si può immaginare di risparmiare non acquistando un paio di che siano create per la corsa. Si tratta di uno strumento essenziale per praticare l’attività, in quanto svolgono un’attività ammortizzatrice e permettono di limitare i rischi. Esistono centinaia, forse migliaia di modelli. Alcuni sono anche a buon mercato, ma può essere utile informarsi sempre online con recensioni, gruppi social o forum in cui si parla di corsa.

L’altro rischio e terzo errore è quello di chiede troppo al proprio fisico. Se si è stati fermi per mesi o anni, non è ipotizzabile pensare di arrivare a correre con la resistenza di un maratoneta e la velocità di un centometrista. È bene creare un programma che, nel tempo, alternando camminata e corsa possa portare a sostenere un ritmo sostenuto nel lungo periodo. Soprattutto se si è in sovrappeso (ma non solo), si può andare incontro a infortuni e ad una serie di altri problemi in maniera ingenua. Ma si può anche acquisire sfiducia quando si nota che non si è in grado di sostenere certi sforzi. Meglio, dunque, partire con la consapevolezza giusta e tarare l’attività alle proprie capacità. Ecco, allora, i 3 errori che potrebbe commettere chi vuole dimagrire iniziando a correre.

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