Ha diritto a 820 euro al mese chi ha chili di troppo e soffre di queste patologie

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L’eccesso di peso non dipende sempre e solo da una cattiva alimentazione. Alle volte potrebbe essere causato anche da alterazioni ormonali o metaboliche ed in altre potrebbe avere origine genetica. Proprio per questo non sempre è bene generalizzare, poiché molte persone obese non riescono a ridurre il proprio peso anche se mangiano pochissimo. Si tratta di una malattia molto seria, che comporta complicanze non solo nella vita sociale ma anche di genere logistico e di movimento. E quando dall’obesità derivano non solo riduzione della capacità lavorativa, ma anche altre gravi patologie, chi ne è affetto ha diritto a 820 euro al mese.

I diritti di chi è obeso

Ma quando si parla di obesità? Tecnicamente quando l’indice di massa corporeo supera 30 come valore. Bisogna dividere, per ottenere il proprio, il peso in kg per l’altezza in metri elevata al quadrato. Quando l’IMC supera il valore 40 l’obesità è grave e potrebbe causare anche altre patologie. Il sovrappeso, in molti casi, potrebbe essere associato a mortalità molto elevata, visto che rappresenta uno dei fattori di rischio per:

  • malattie croniche cardiovascolari;
  • tumore al colon retto;
  • infarto;
  • tumore renale;
  • ictus;
  • tumore della prostata e della mammella;
  • artrosi degenerativa;
  • tumore dell’endometrio.

Chi è obeso, quindi, potrebbe vedersi riconoscere non solo una percentuale di invalidità civile per il sovrappeso, ma anche per le altre patologie associate ai chili di troppo. E proprio per questo motivo, in molti casi, a chi è obeso viene riconosciuta una percentuale di invalidità superiore al 74%. E questo gli dà diritto all’assegno mensile di invalidità di 290 euro al mese.

Ha diritto a 820 euro al mese chi ha chili di troppo e soffre di queste patologie

Ci sono casi estremi, però, in cui l’obeso è ridotto all’immobilità: fatica ad alzarsi da letto, a lavarsi o a compiere i normali gesti della vita quotidiana. O al caso in cui l’artrosi degenerativa arriva ad un punto tale da impedire i movimenti richiesti dalla vita di ogni giorno. In questo caso, oltre all’assegno mensile, all’obeso può spettare anche l’indennità di accompagnamento di 530 euro circa mensili.

Attenzione, però. Non basta solo essere in sovrappeso per avere diritto a ricevere 820 euro mensili tra assegno e indennità. Ogni caso va valutato singolarmente. E, anche se le tabelle stanziano, per l’obesità, un’invalidità massima del 40%, sommandola ad altre patologie potrebbe essere più alta. Ma dovrà essere dimostrato che il sovrappeso ha peggiorato le condizioni di vita. E che impedisce di svolgere le azioni e i compiti tipici dell’età. È, poi, compito della commissione medica stabilire se l’eccesso di peso ha portato ad una riduzione della capacità lavorativa e di svolgimento degli atti quotidiani.

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