Domata la pandemia, sarà la tutela dell’ambiente la prossima frontiera globale che ci impegnerà tutti. Anche coloro che non hanno la possibilità di guidare azioni particolarmente clamorose, oltre al rispetto della raccolta differenziata.
Possiamo agire con i nostri risparmi, finanziando società quotate impegnate nell’economia green o socialmente responsabili. Possiamo acquistare le azioni quotate di aziende meritevoli sulle borse mondiali, attraverso il trading online. Oppure affidare i nostri soldi a uno degli oltre 34mila fondi creati con questo intendimento. Sperando di imbroccare quello giusto. Ecco come orientare la nostra scelta con l’aiuto degli Esperti di Finanza di ProiezionidiBorsa.
In Europa aumentano i fondi responsabili
Guadagnare investendo in economie sostenibili. Possiamo investire in un ETF che replica un indice green, oppure replicare per conto nostro il paniere di fondi a gestione “impegnata”. In Europa questi fondi raccolgono circa 100 miliardi di euro al trimestre, proponendo bouquet di titoli che spaziano un po’ in tutte le direzioni.
Si va dallo sfruttamento delle onde del mare alle auto elettriche, dal riutilizzo delle scorie, dal food agli immobili a impatto zero. Sostenibilità e green infiammano i giovani risparmiatori. Un po’ per moda e un po’ per convenienza. Chi non si vanterebbe di possedere un portafoglio sostenibile? Quanto poi effettivamente lo sia, è difficile provarlo.
Pochissimi gestori mandano certificatori e ispettori a sorpresa, ovunque nel mondo, a verificare le filiere produttive o le situazioni di lavoro.
Alla ricerca di nuovi target nei prospetti informativi
Per partecipare al grande progetto europeo (ridurre del 55% le produzioni di gas serra entro il 2050) possiamo scegliere titoli o fondi del settore green.
Le case di gestione hanno visto spuntare un nuovo regolamento in tema di trasparenza. Dovranno comunicare come perseguono il rispetto delle politiche di investimento di cui si fregiano. A novembre prossimo si terrà poi la conferenza ONU sui cambiamenti climatici. Gli operatori finanziari saranno invitati ad aumentare ancor più la vigilanza.
Come i gestori dei fondi, anche noi possiamo farlo. Per esempio, uscendo dal capitale di società che producono alimenti nei quali sono scoperte tracce di pesticidi. Ma non solo. Anche snobbando i titoli di Stato di Paesi dove non sono rispettati i diritti umani dei lavoratori.
Guadagnare investendo in economie sostenibili
Ovviamente la sostenibilità non è l’unico target per i fondi che si fregiano dell’acronimo ESG. Gli obiettivi di tipo finanziario sono prioritari quanto la tutela ambientale, la responsabilità sociale e il rispetto della governance. Sono solo 3.000. però, i fondi che soddisfano anche in tema di rendimenti.
Naturalmente dobbiamo considerare un arco temporale di medio e lungo termine. E ricordare che le performance del passato non è detto si replichino in futuro.
Alcuni fondi hanno raddrizzato i conti nel 2020 con performances a due e tre cifre, dal 60% al 220% in 12 mesi. Scegliendo aziende che, in piena pandemia, hanno venduto molto online. O hanno beneficiato di ingenti aiuti statali.