Gli errori capitali che i traders non devono commettere

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‘‘A cura di Traders’ Magazine Italia, www.traders-mag.it ‘‘

Quali errori psicologici dovete evitare a tutti i costi

Secondo la dottrina cattolica ci sono sette peccati capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia e accidia. Alcuni di questi si possono applicare al trading, altri – come la gola – necessitano di un po’ di creatività per essere attribuiti al trading. Per il trading dovrebbe invece esserci una nuova lista, che vogliamo presentarvi. Forse vi ritroverete in alcuni di questi peccati.

  1. Paura
    Paura delle perdite sul mercato, paura di perdere prestigio personale, paura di essere chiamato un perdente, un codardo, uno che non sa fare nulla: questi pensieri portano a una spirale negativa, che deve essere combattuta fin dall’inizio. La paura crea stress ed aumenta la andrenalina non necessaria nel corpo, quando siete seduti davanti ai grafici, guardando ogni tick e tremando, chiedendovi se il corso andrà nella direzione giusta.

Allora vi faccio una domanda: quanto è grande la porzione di capitale che rischiate per ogni trade? 1%? 0,5%? Vale la pena, per questo rischio, torturarvi fisicamente e mentalmente? Credo di no.

Se avete problemi con la paura, ciò che vi consiglio è una distrazione. Lo sport e lo yoga sono sicuramente l’opzione migliore. Oppure potete provare la Tecnica di Libertà Emotiva (EFT), chiamata anche Tapping. Dove premerete leggermente nei diversi punti energetici del corpo, alleviando così lo stress.

  1. Avarizia
    A differenza della paura, l’avarizia non è scritta nel nostro DNA, ma è un fenomeno che è apparso negli scambi commerciali già migliaia di anni fa.

Conoscete la situazione. Il trade va bene, siete significativamente in positivo, lo stop viene stretto e l’obiettivo del trading è già raggiunto. Ma va così bene, quindi perché non spremere il trade finché non rimane nulla? Oppure pensate che se i prossimi trade andranno bene, pagherete più in fretta la vostra macchina nuova. E così via.

La pazienza è la chiave del successo. Create un piano di trading e applicatelo fermamente. Come ha detto il protagonista del film “Il Corvo”, “L’avarizia è per i principianti.” Siate dei professionisti, seguite le vostre regole e attenetevi al piano.

  1. Indecisione
    “E’ vero? Potrei saltare nel grafico a 30 minuti, in quello a 5 minuti e vedere cosa si sviluppa. L’indicatore X è già al di sotto dell’area critica. Potrei entrare qui. O forse è meglio aspettare?” Tutto ciò vi suona familiare? Allora soffrite anche voi di indecisione.

Ogni trade a cui non partecipate non è una perdita. Se la situazione è adeguata a un ingresso secondo la strategia, fatelo. Se no, non fatelo. Senza discussioni! Il trading di successo richiede decisioni chiare, basate sui fatti.

Smettete di pensare alle cose come a buone o cattive. Valutate una situazione nei grafici secondo la vostra strategia, non perché sarebbe adatta in un altro orizzonte temporale. Cancellate dalla vostra mente frasi come “Cosa dovrei fare?”. Ciò vi forzerà, nel tempo,a  prendere decisioni chiare anche in altre aree della vostra vita quotidiana.

  1. Senso di colpa
    Supponete di entrare short nel Dax. L’ingresso è realizzato a 12 700, lo stop loss è impostato a 12 750. Il corso scende. Siete felici; che bella giornata. Ma poi: il corso sale a 12 755, colpisce il vostro stop loss e poi scende di nuovo a 12 550. Avete subito lo stop per pochi punti, ma la direzione che avevate previsto era corretta. Avevate ragione, la strategia aveva ragione, ma il trade è andato comunque in perdita. Allora deve essere colpa di qualcuno?!

Sì, vostra. Ma solo se siete adirati. Se aveste guardato con più attenzione il mercato, forse avreste visto che si trovava in una fase molto volatile, avrete corso un rischio e impostato uno stop più alto. Prendetevi le vostre responsabilità. Fare la vittima non vi aiuterà. Il mercato non è vostro amico; non lo è mai stato e mai lo sarà.

  1. Arroganza
    L’arroganza è uno dei tratti negativi più difficile da comprendere per le persone che ce l’hanno. La difficoltà sta nel fatto che questo “peccato” attacca l’ego. Per esempio: una persona sviluppa una propria strategia, che funziona con un numero di indicatori che va da 7 a 12; così colorati da rendere impossibile vedere il grafico. La quota da raggiungere è del 98.7%, come ben osservato nella simulazione. Ogni professionista sa che una cosa del genere non funzionerà, ma ciò farà fermare il creatore del Santo Graal del trading? No. Perderà tutti i suoi soldi e si chiederà perché. Solo chi impara e apre la sua mente avrà successo. Tutti gli altri cadranno in basso con le loro opinioni assolute. Mettere in dubbio se stessi e il proprio sistema non è un segno di debolezza, ma di controllo. Conquistate i vostri demoni.
  2. Ira
    I guerrieri di alcune popolazioni primitive entravano in uno stato simile all’ubriachezza prima di una battaglia, e poi, come in una trance, attaccavano i loro nemici con rabbia e senza pietà. Ciò ha senso in un ambiente ostile, ma è controproduttivo in un ambiente pacifico. L’ira porta a reazioni avventate, false decisioni e pensieri impulsivi come: “Adesso gliela farò vedere, al mercato!”. Ciò può portare a una catastrofe nel saldo del vostro conto. Adirarsi per le opportunità perse e i movimenti inaspettati è come contare fino a dieci: facile. La cosa più importante da fare, quando vi rendete conto che la vostra ira sta salendo in una certa situazione, è spegnere il pc. Ogni decisione che fareste sarebbe emotiva e irrazionale. Uscire e fare una passeggiata, può fare miracoli. Se ciò non aiuta, potreste ad esempio provare la tecnica di rilassamento muscolare progressivo di Edmond Jacobson (vedi infobox).
  3. Pessimismo
    Concludiamo dicendo che non dovreste avere pensieri negativi riguardo al guadagnare denaro sul mercato. Questo “peccato” riguarda ciò a cui dovreste pensare dopo avere già investito. In verità non potete pensare di chiudere ogni trade con una vincita. Ciò è intrinseco nel sistema.

E’ però altrettanto importante non pensare a cattivi presagi che non si sono ancora verificati.  Se lo farete creerete una profezia che si avvera da sola. Non si tratta di sciocchezze esoteriche. Provate a camminare per la città e a ignorare volutamente le bionde, le coppie o un altro gruppo a vostra scelta. Impovvisamente vi sembra che siano ovunque. Ciò a cui prestate attenzione è ciò che otterrete maggiormente. Provate l’esperimento della paranoia inversa. Aspettatevi che tutto ciò che vi accadrà in futuro sarà positivo. Ciò sembra nuovo per l’europeo medio, sembra strano, ma i risultati vi sorprenderanno.

Conclusioni
Questi sette peccati capitali non sono certamente gli unici che esistono nel trading, ma sono molto diffusi. Nella “Divina Commedia” di Dante, dopo l’inferno l’autore arriva in paradiso. Allo stesso modo, il prossimo articolo parlerà delle sette virtù del trading emotive, lo vedrete.

 

Werner Hochleitner
Werner Hochleitner è un trader di fondi Futures a lungo termine e CFD, e gestisce il portale web www.sicparvismagna.net, che attualmente contiene tre videocorsi in inglese per principianti, professionisti e sulla psicologia del trading. office@sicparvismagna.net

 

F1) Alcuni dei “peccati” nell’esempio di un grafico
Rappresentato nel grafico a 15 minuti del Dax. Il 29 giugno il mercato ha aperto con un gap rialzista. Dal momento che questi gap spesso si chiudono, nel nostro esempio il trader va short. Invece di chiudere la posizione come aveva pianificato, è avido e lascia il trade aperto finché non si chiude nel pomeriggio. Il giorno dopo riprova la stessa cosa, ma questa volta il gap non si chiude. Idealmente lo stop si attiverebbe per evitare delle perdite. Chi è arrogante e persiste nella strategia viene punito durante il giorno con una perdita significativa.
Fonte:  www.tradesignalonline.com

 

Rilassamento muscolare progressivo secondo Jacobson

Quando una persona si trova sotto pressione, tende involontariamente a contrarre i muscoli, inclinare la testa, stringere i pugni e digrignare i denti. Ciò può portare a problemi sia nel corpo che nello spirito. Questo è il motivo per cui bisognerebbe imparare il rilassamento muscolare progressivo, così da raggiungere uno stato di rilassamento in una condizione momentaneamente stressante. Circa 100 anni fa, l’americano Edmund Jacobson ha sviluppato un metodo proprio per questo. Questo è il funzionamento: contrai un gruppo muscolare alla volta, uno dopo l’altro, per circa 10 secondi. Rilascia e percepisci lo stato di rilassamento. La fase di rilassamento dovrebbe durare dai 30 ai 45 secondi. Ciò risulterà, con un uso regolare, in un rilassamento duraturo, battito cardiaco e respiro più regolari, migliore pressione arteriosa e un sentimento di pace interiore. A lungo termine l’applicazione può risolvere blocchi mentali e permettere all’utente di gestire meglio la pressione.