L’uomo ha costruito edifici monumentali sin da prima dell’invenzione della scrittura. Molti di questi sono ancora oggi visibili e vengono studiati senza sosta dagli archeologi. Alcuni edifici monumentali sono talmente imperfetti da sembrare l’opera di un bambino. Altri non presentano traccia del benché minimo errore. Questa assoluta perfezione ha da secoli fatto sorgere dubbi riguardo la loro costruzione. Sembra infatti impossibile che migliaia di anni fa l’uomo fosse in grado di costruire edifici del genere. Molti studiosi e appassionati pensano che siano gli alieni i reali autori di questi monumenti. Ma gli alieni hanno davvero costruito questi edifici?
Le piramidi di Giza
Il dubbio più grande riguarda da sempre le maestose piramidi di Giza. Situate nella pianura egiziana le piramidi in questione sono tre: la piramide di Cheope, quella di Chefren e la piccola piramide di Micerino. All’interno di ciascuna piramide ci sono serie di cunicoli tortuosi che portano a varie stanze sepolcrali. Le piramidi, infatti, erano le tombe di grandi personaggi egiziani. Inoltre, sono costruite con grandi blocchi di pietra e raggiungono anche i 137 metri di altezza. Ma gli Egiziani come facevano a trasportare questi blocchi pesantissimi?
L’allineamento sospetto delle piramidi di Giza
Alcuni studi di archeoastronomia rivelano che le tre grandi piramidi di Giza sono allineate con le tre stelle della cintura di Orione. Si pensa che le piramidi fossero una mappa terrestre della costellazione di Orione. Per alcuni studiosi la questione è sospetta: potevano gli Egiziani conoscere così bene il cielo? Oppure hanno ricevuto un aiuto da esseri extraterrestri? Ancora oggi appassionati e personaggi pubblici dibattono sulla questione, spesso credendo fermamente a un aiuto extraterrestre.
Gli alieni hanno davvero costruito questi edifici?
Per gli archeologi e gli storici la risposta è una sola: no. Negli ultimi anni è stato svelato come gli Egiziani fossero in grado di cavare blocchi di pietra enormi e di trasportarli. Il faraone affidava il cantiere a un’équipe di operai specializzati (attenzione, non schiavi!). Questi con un sistema di carrucole e rulli tiravano i blocchi e li sollevavano per creare le grandi piramidi. Nessuna tecnologia aliena quindi, solo esperienza e sudore.
Gli Egiziani, come altri popoli prima di loro, conoscevano bene il cielo e le sue stelle. Per loro era infatti una sorta di mappa con cui potevano orientarsi. Non c’è da stupirsi quindi che siano riusciti a riportare sulla terra la posizione delle tre stelle centrali di Orione. Anche in questo caso non è stato necessario l’aiuto degli alieni, ma è bastata la tecnologia del tempo.