Il FAI – Fondo Ambiente Italiano svolge da 45 anni un importante ruolo nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e naturale del nostro Paese.
Quest’anno, come molte altre realtà del settore culturale, la Fondazione ha subito fortemente il colpo del lockdown, con conseguente perdita economica.
La nuova edizione speciale in tutta sicurezza
Le Giornate FAI giungono alla 35° edizione, che sarà particolarmente dedicata al rapporto con la natura. Sono state scelte esclusivamente esperienze in luoghi all’aperto in modo da poter rispettare il distanziamento sociale. Per garantire il rispetto delle norme, gli ingressi ai luoghi da visitare saranno effettuati in piccoli gruppi. Sempre per tutelare la sicurezza è obbligatoria la prenotazione online.
Giornate FAI all’aperto. Quando e dove?
Quest’edizione speciale delle Giornate FAI è dedicata completamente alla visita di luoghi all’aperto e si terrà il 27 e 28 giugno.
Le Giornate FAI aprono le porte di giardini storici, riserve naturali, orti botanici, campagne e foreste in tutto il Paese. Tra questi il Bosco di San Francesco ad Assisi, dove l’artista Michelangelo Pistoletto ha realizzato la sua opera di land art Terzo Paradiso. Oppure gli splendidi giardini di Palazzo Moroni, nel cuore della Città Alta di Bergamo.
Sono oltre 200 le aperture speciali: è possibile consultarle e prenotarsi online sul sito, tramite ricerca, lista o mappa.
Le prenotazioni sono aperte
La prenotazione online è obbligatoria, fino a esaurimento posti ed entro le ore 15 di venerdì 26 giugno. Ci si prenota sul sito scegliendo giorno e orario in base alla disponibilità e versando un contributo. È richiesto un contributo minimo: 3 € per gli iscritti al FAI e 5€ per i non iscritti. È possibile sostenere il Fondo Ambiente Italiano donando un importo maggiore.
Questi contributi serviranno a sostenere le attività della Fondazione e a garantire l’attuazione delle misure di sicurezza.
L’iniziativa ha il patrocinio del MiBACT e di tutte le regioni e province autonome italiane.
È un’occasione per raccogliere fondi destinati al proseguimento delle attività del FAI. Quindi sostenere chi protegge, restaura e fa conoscere a più persone possibili le bellezze artistiche e paesaggistiche d’Italia.