Ci sono parti della casa decisamente più difficili e faticose da pulire di altre. Le tende rientrano in questa categoria. Anche i divani con i loro teli e quella strana capacità di attirare ogni tipo di macchia. Ma c’è anche un’altra zona, addirittura più impegnativa da pulire: gli armadi. Per questo motivo moltissime persone riservano la pulizia degli armadi soltanto ai cambi di stagione. Una scelta pessima, che potrebbe portare alla formazione di muffa e macchie di umidità e a far puzzare gli abiti. Ma niente paura. Forse abbiamo sempre sbagliato ma ecco come pulire bene gli armadi per togliere muffa e cattivi odori di chiuso. Scopriamo quali sono gli errori che commettiamo più frequentemente e come evitarli. Pulire l’armadio potrebbe diventare un vero piacere.
Forse abbiamo sempre sbagliato ma ecco come pulire bene gli armadi per togliere muffa e cattivi odori di chiuso
Uno degli errori che commettiamo più frequentemente è quello di non svuotare l’armadio prima di iniziare a pulirlo. Un’abitudine sbagliatissima. Non solo con i vestiti appesi vedremo peggio le eventuali macchie di muffa. Ma rischiamo anche di far depositare polvere e sporcizia sui capi puliti. Mettiamoci l’animo in pace. Gli abiti vanno tolti prima di pulire.
A questo punto, molte persone procedono con il loro buon detergente e il panno in microfibra. È un altro errore da non fare. Non appena abbiamo liberato l’armadio, dobbiamo togliere la polvere. Soprattutto se lo teniamo spesso chiuso. Bagnare le superfici senza aver tolto prima la polvere rischia di rovinare irrimediabilmente gli armadi e di far aumentare i cattivi odori.
Spesso sbagliamo anche l’ordine con cui effettuiamo le pulizie. Partire dalla parte esterna, e soprattutto dal basso verso l’alto non è mai una buona scelta. Se iniziamo dal basso e poi procediamo a salire non toglieremo la polvere. La sposteremo soltanto. L’ordine corretto è quello di partire dall’alto dell’interno, scendere verso il basso e poi ripetere per le ante.
La scelta dei detergenti e la pulizia delle rifiniture
Attenzione anche ai prodotti che scegliamo per la pulizia. I detergenti che troviamo in commercio sono testati e sicuri, ma rischiano di non essere adatti a tutte le superfici. Il primo accorgimento è quello di scegliere un prodotto specifico per il materiale di cui è fatto l’armadio. Il secondo, forse ancora migliore, è quello di creare in casa la miscela per pulire. Aceto bianco e sapone di Marsiglia potrebbero fare al caso nostro per disinfettare. Limone, arance e chiodi di garofano potrebbero, invece, aiutarci a mantenere un buon odore e a tenere lontane le tarme.
L’ultimo errore decisamente frequente è quello di prestare poca attenzione alle rifiniture. Maniglie, bastoni appendi-abiti, viti ed eventuali specchi vanno puliti con frequenza e prodotti specifici. Se sono in metallo dovremmo smontarle e pulirle con un buon antiruggine. Per i vetri e gli specchi possiamo preparare una miscela di aceto bianco e melissa.
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