Fino a 190 euro in automatico in più in busta paga dati dall’INPS a questi lavoratori dipendenti

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Grazie alla Legge di Bilancio 2022 la busta paga quest’anno sarà più pesante. E non solo per le maggiori detrazioni e la minore tassazione dei redditi. La finanziaria, infatti, prevede una riduzione dei contributi dovuti dai lavoratori dipendenti per tutto l’anno. Ma il beneficio è destinato solo a coloro che hanno un reddito medio basso visto che è previsto un limite per la fruizione. Lo sconto contributivo, in ogni caso, si tramuterà in un aumento reale dell’importo presente sulla busta paga. Fino a 190 euro in automatico, quindi, saranno riconosciuti ai lavoratori dipendenti che si trovino in determinate condizioni.

Sconto contributivo per i lavoratori dipendenti

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. I lavoratori dipendenti sono tenuti a versare parte della propria contribuzione. Una parte dei contributi previdenziali, infatti, è a carico del lavoratore stesso. La novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 è che per tutto l’anno in corso sia previsto uno sconto dello 0,8% su questa parte di contributi.

Dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 i lavoratori, quindi, di vedranno decurtare dallo stipendio una parte minore di soldi destinati ai contributi previdenziali. La novità è stata recepita dall’INPS con la circolare numero 43 dello scorso 22 marzo nella quale sono state fornite anche le indicazioni operative.

Fino a 190 euro in automatico in più in busta paga dati dall’INPS a questi lavoratori dipendenti

Vediamo a chi spetta il beneficio e come si traduce in un vantaggio economico per il dipendente. Ne potranno fruire tutti i lavoratori dipendenti con la sola esclusione di quelli del settore domestico.  Ma verrà riconosciuto solo a patto che la retribuzione mensile imponibile (lorda quindi) non sia superiore a 2.692 euro, calcolata su 13 mensilità.

Come abbiamo detto, quindi, la riduzione della quota contributiva riguarderà tutti i settori lavorativi e si stima che coinvolgerà circa 20 milioni di dipendenti. Da precisare che non si tratta di un beneficio strutturale e che nel 2023 l’agevolazione verrà meno. E, tra l’altro, la novità non influirà sulla pensione futura spettante. Visto che la quota di contributi scontati nel 2022 sarà coperta dallo Stato.

A quanto ammonta lo sconto per i lavoratori? Per stipendi medi di 20.000 euro l’anno la decontribuzione porterà un guadagno di circa 135 euro.  Per stipendi da 30.000 euro l’anno sarà, invece, di circa 190 euro. Che su base mensile significa un guadagno che va da poco più di 10 euro  a circa 14,5 euro al mese.

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