Finalmente in arrivo 30 milioni di euro di contributi a fondo perduto per questi lavoratori della moda 

Mario Draghi

Sin dall’inizio della pandemia, i vari Esecutivi (Conte e Draghi) non hanno mancato di far sentire il loro sostegno a favore di famiglie, lavoratori e imprese.  

Anche nel nuovo anno, o almeno nella prima parte, le cose potrebbero continuare un po’ su questa scia. Da un lato, infatti, entreranno in vigore tutta una serie di sostegni già previsti nel corso delle precedenti settimane. Al riguardo abbiamo già visto le 8 riforme (pensioni, IRPEF, Bonus, etc.) che entreranno in vigore quest’anno. 

Dall’altro, considerato il perdurare dello stato di pandemia, si ritiene che arriveranno nuovi interventi. Il ritorno alle vecchie zone, con le conseguenti limitazioni, produrrà nuove difficoltà per il tessuto produttivo nazionale. Il legislatore come si comporterà al riguardo? È plausibile pensare che arriveranno dei ristori per imprese e lavoratori, anche se non con i livelli del 2020. 

Infine stanno arrivando sostegni dal Governo per rilanciare alcuni pezzi dell’economia rimasti fermi (o indietro) durante questo periodo. Risponde a questa logica, per esempio, la recente misura comunicata dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) a sostegno dell’industria conciaria. Secondo un primo comunicato, infatti, erano finalmente in arrivo 30 milioni di euro di contributi a fondo perduto per questi lavoratori della moda. Solo successivamente la cifra è stata corretta in 10 milioni come si legge dal sito. 

I contributi a fondo perduto del MISE

Nelle ultime ore è arrivata la firma al decreto che rende operativa l’erogazione di contributi a fondo perduto a sostegno di questo pezzo del Made in Italy. L’industria conciaria destina i suoi manufatti al comparto delle calzature e pelletteria, l’arredamento fino a quello dell’automotive.

L’obiettivo è quello di ammodernare e sostenere la ripartenza del comparto, anche alla luce dei forti aumenti delle materie prime, energetiche e non. In particolare, i fondi sosterranno gli investimenti in competitività, attività di ricerca industriale e sostenibilità ambientale. 

Finalmente in arrivo 30 milioni di euro di contributi a fondo perduto per questi lavoratori della moda

I fondi sono destinati alle imprese della concia appartenenti ai distretti presenti sul territorio nazionale. Questi operatori economici dovranno presentare, singolarmente o in modalità integrata di filiera, i progetti d’investimento che intendono portare avanti. 

Tuttavia, sono ammessi solo quelli che puntano ad accrescere la loro competitività sul mercato. I contributi, pertanto, dovranno servire per finanziare l’introduzione di processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto. 

Saranno ammesse alle agevolazioni le spese d’investimento comprese tra i 50 e i 200 mila euro. Il tetto massimo della spesa ammissibile sale invece a 500 mila euro nel caso dei progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche.

Il decreto operativo è stato firmato dai Ministri Giancarlo Giorgetti (MISE) e Daniele Franco (MEF) ed inviato alla Corte dei Conti per le registrazione. Adesso si attende il prossimo provvedimento del Ministero che illustri termini e modalità di richiesta dei contributi a fondo perduto. La gestione della misura, invece, spetterà ad INVITALIA, che opererà per conto del MISE.

Approfondimento 

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