La pandemia legata al Covid 19 ha dato un vero scossone alle politiche economiche dell’Europa.
Solo con questa grande paura si stanno prendendo delle vere e serie misure per il contrasto sia alla pandemia sia alla crisi finanziaria ed economica di cui è responsabile e sembra che finalmente l’Europa si muova nel verso giusto.
Per la prima volta con il Recovery Fund, facente parte del NextGenerationEU, i Paesi europei hanno messo in comune una parte considerevole del debito di alcuni Stati.
Finalmente l’Europa si muove nel verso giusto. Arriveremo ad un bilancio unico Europeo?
Nel quale gli Stati avranno valenza solo regionale.
Nel quale le regioni più ricche si faranno carico di quelle più povere, come un’unica unione?
Questo era il desiderio più grande dei padri fondatori dell’Europa moderna. Arrivare prima o poi agli Stati Uniti d’Europa, il grande sogno del patriota Carlo Cattaneo.
Il quale vedeva, alla vigilia delle 5 giornate di Milano, soltanto nella nascita di questa unione, la fine di tutte le guerre e le rivoluzione per l’Europa.
Finalmente è passato un messaggio: dal Covid 19 ci possiamo salvare solo tutti insieme.
Le politiche economiche si sono dovute adeguare a questo principio, il rigore di bilancio abbandonato.
La stessa presidente della BCE, Christine Lagarde, che è subentrata a Mario Draghi, alla guida di questa importantissima istituzione finanziaria, ha affermato che la ripresa economica dell’Europa passa per le vaccinazioni.
Gli acquisti dei faccini fatti a livello europei vanno in questa direzione.
Fino a quando non sarà raggiunta l’immunità di gregge, gli Stati Europei e la stessa BCE dovranno sviluppare politiche nazionali ed europee a sostegno dell’economia.
Le politiche di austerità dettate dai Paesi virtuosi d’Europa fino a fine pandemia saranno accantonate.
In particolare l’azione della BCE, sarà caratterizzata da un insieme di operazioni per il rifinanziamento a lungo termine degli istituti di crediti.
Questa politica permetterà alle banche di continuare a far affluire finanziamenti alle imprese e alle famiglie per poter stabilizzare il mercato nel lungo periodo.
Questo “New Deal” aiuterà soprattutto i Paesi maggiormente indebitati, in particolare l’Italia. Almeno per il momento, il problema deficit di bilancio sembra essere rinviato per il nostro Paese, a fine pandemia.