FED e ora può partire un forte rialzo dei mercati

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Come previsto la FED ha lasciato invariati i tassi di interesse.

Ipotesi che si era intuita dalle ultime frequenti sortite di Powell messo all’angolo da Trump e dal concreto rischio di un vero e proprio tracollo delle borse atterrite all’idea di nuovi rialzi.

La preoccupazione era tanto concreta che Powell ha accompagnato la decisione con parole al miele ribadendo un atteggiamento vigile ma lasciando intuire che la precedente intenzione di altri rialzi nel 2019 al momento è accantonata.

E queste parole ancor più che la decisione sui tassi hanno fatto la differenza.

La reazione dei mercati

Mercati USA che hanno subito provveduto a festeggiare la decisione con un corposo rialzo.

Meno brillanti ma comunque positivi i futures europei sia nelle chiusure serale che nell’apertura di stamani.

Anche i mercati asiatici hanno recepito bene questo mutato atteggiamento della FED con una serie di chiusure positive.

Curiosa la serie di +1% circa che ha accomunato gli indici giapponesi con l’Hang Seng e lo Shanghai cinese…

Bolla (ovvero rialzo verticale!) in arrivo sui mercati azionari

I mercati USA tutto sommato sono già risaliti dai minimi di circa il 50% del movimento  delle precedenti perdite.

Pertanto una nuova onda rialzista potrebbe facilmente consentire l’avvicinamento dei precedenti massimi.

A quel punto una FED ancora passiva come ha lasciato intuire Powell potrebbe favorire nuovi massimi e l’ingresso ufficiale in una bolla di mercato.

Anche le dichiarazioni di Draghi sono state molto accomodanti e gradite agli operatori.

Pertanto il fenomeno di un corposo rialzo potrebbe estendersi con buona probabilità anche alle borse europee.

La possibile variabile

La possibile variabile a questo scenario ottimistico è che Powell ed il suo board a marzo gratificati da un ‘onda rialzista già consistente decidano di approfittarne.

In tal caso la FED si attiverà per completare quella manovra di rialzo dei tassi programmata a dicembre 2018 e, per ora almeno, accantonata.

Questo contento di ottimismo che si è magicamente ricreato potrebbe anche aiutare le economia di Europa e Asia a ritrovare fiducia e slancio.

Fiducia e slancio in grado di allontanare ulteriormente il rischio che una crisi delle borse possa innestarsi su dato macroeconomici molto ma molto deludenti.