Fare soldi investendo con profitto nei titoli dei mercati più in espansione del mondo

Come  fare soldi investendo con profitto nei titoli dei mercati più in espansione del mondo?

Il prezzo del petrolio è crollato, ed i titoli azionari del settore energia sono stati presi di mira. Il prezzo del greggio potrebbe scendere di nuovo, nonostante i recenti sviluppi. Ma se credete che il prezzo del petrolio sarà sostanzialmente più alto tra un anno, dovreste considerare di acquistare a questi prezzi ancora particolarmente depressi.

Ma non stiamo parlando di acquistare estrattori/raffinatori/produttori di petrolio e di gas; stiamo pensando di andare alla fonte, e di investire nei mercati di frontiera. Sappiamo che avete sentito parlare dei mercati emergenti, e forse ci avete anche investito. Ma i mercati di frontiera sono fatti di paesi ancora meno consolidati dei mercati emergenti. e, proprio per questo, con una possibilità di espansione (e relativi guadagni, investendovi) ancora maggiore.

L’indice MSCI Frontier Markets è composto da 29 Paesi: Argentina, Bahrain, Bangladesh, Burkina Faso, Benin, Croazia, Estonia, Guinea-Bissau, Costa d’Avorio, Giordania, Kenya, Kuwait, Libano, Lituania, Kazakistan, Mauritius, Mali, Marocco, Niger, Nigeria, Oman, Romania, Serbia, Senegal, Slovenia, Sri Lanka, Togo, Tunisia e Vietnam.

Perché questi sono i mercati più in espansione del mondo? E come guadagnarci?

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Fare soldi investendo con profitto nei titoli dei mercati più in espansione del mondo

I mercati di frontiera sono piccoli, piuttosto piccoli. La capitalizzazione di mercato di tutti i titoli azionari di questi 29 paesi è solo lo 0,3% del totale globale. In prospettiva, quella dei mercati emergenti, come Brasile e Cina, è pari all’8,8% del totale globale. Ma non fraintendiamoci. Mentre i mercati di frontiera sono piccoli, le opportunità che offrono non lo sono. Tutt’altro. E sono quattro le opportunità principali di cui dovreste essere consapevoli.

  • Risorse naturali. L’Africa è uno dei principali produttori di diamanti, zucchero, sale, legname, oro, ferro, ferro, fave di cacao, cobalto, uranio, rame, bauxite, argento e petrolio. Altri paesi di frontiera sono grandi produttori di petrolio, come Kuwait, Bahrain, Nigeria, Kazakistan e Oman.
  • Classe media emergente. Sempre in Africa c’è una classe media in rapida crescita; negli ultimi due decenni è raddoppiata, arrivando a 313 milioni di persone. Questa rapida crescita può essere vista attraverso i mercati di frontiera. Questo si traduce in consumatori con soldi da spendere, nel prossimo futuro.
  • Crescita della popolazione. I mercati di frontiera dovrebbero registrare anche una sostanziale crescita demografica complessiva. Guardando ancora una volta all’Africa come esempio, si prevede che la sua popolazione raddoppierà entro il 2050, secondo la Bill & Melinda Gates Foundation. Ciò significa una forza lavoro in rapida espansione, che guadagnerà sempre di più e che, trasformandosi in classe media, vorrà quanto hanno le altre classi medie globali. Questo si traduce in case, auto, gadget elettronici, cibo, vestiti.
  • Diversificazione. I mercati di frontiera hanno una bassa correlazione con i mercati sviluppati. L’indice MSCI Frontier Market Index ha una bassa correlazione, appena del 60%, con L’MSCI World. Questo permette agli investitori di sfruttare le opportunità precedentemente indicate, introducendo al contempo uno strato di diversificazione nei loro portafogli.

Rischi e strumenti per investire

Considerando quanto sopra, i mercati di frontiera non sono certamente privi di rischi. Infatti, sono spesso più rischiosi dei mercati sviluppati. Possono essere politicamente instabili, avere scarsa liquidità, avere un rapporto finanziario ed economico discutibile, e possono subire grandi fluttuazioni valutarie. Tuttavia, crediamo che ci siano enormi profitti da realizzare nei mercati di frontiera, se e solo se si abbia una sufficiente tolleranza al rischio. In tal caso, gli investitori a lungo termine potrebbero essere incoraggiati a includerli nella loro allocazione di portafoglio. Si consiglia un 10% al massimo.

Uno strumento per consentirvi di investire sui mercati di frontiera potrebbe essere un ETF, come l’Xtrackers S&P Sel Front Swap, quotato sul DAX tedesco, ed in euro. Oppure qualcosa come l’iShares MSCI Frontier 100 o il Global X Next Emerging & Frontier, entrambi quotati sul NYSE, ed in dollari.

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