Il codice civile, all’art. 1470, afferma che “la vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo”. Si può facilmente dire, dunque, che la vendita è un accordo che avviene tra due parti. E che ha per oggetto il trasferimento di proprietà dal venditore all’acquirente in cambio di denaro o altro.
Si possono fare tanti esempi di contratti di questo tipo ma non tutti sanno che l’esempio più semplice che si possa fare è quello che avviene quotidianamente durante la nostra giornata: fare la spesa.
Perché fare la spesa rappresenta un contratto di compravendita
Dalla definizione dell’articolo sopra citato, si può chiaramente dedurre che anche quando si è al supermercato, stiamo mettendo in pratica un contratto.
Un atto che in questo caso non è scritto, ma si presenta in forma orale. Fare la spesa rappresenta un contratto di compravendita poiché avviene uno scambio di merce dove l’acquirente compra un prodotto (che può essere un genere alimentare, un capo d’abbigliamento, un elettrodomestico e così via) in cambio di denaro.
Il minore può farla?
Almeno una volta nella vita è capitato di vedere minorenni non accompagnati da adulti al minimarket o al mercato locale, al panificio, in edicola o dal tabaccaio intenti a comprare qualcosa. La domanda che sorge spontanea, alla luce di ciò appena detto, è “ma il minore può fare la spesa?”.
Per rispondere a tale quesito, bisogna fare riferimento alla definizione di capacità di agire. Ossia la facoltà di compiere atti o fatti idonei a mutare la propria sfera giuridica, e si acquista al compimento del 18° anno di età.
Si deduce, dunque, che il minore non ha la capacità di agire in quanto non possiede quella volontà necessaria per concludere un contratto. In alcuni casi, però, ci sono delle eccezioni.
Una di queste è proprio l’acquisto di un prodotto di modico valore. Ebbene, il minore può concludere un contratto di compravendita come nel caso della spesa, a condizione che i genitori ne siano a conoscenza.
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