Il trucco natalizio ruba-soldi su WhatsApp e sui social è arrivato. Ben organizzata e truffaldino, richiede la nostra attenzione. Prima che faccia molti danni, corriamo ai ripari. Facciamo attenzione dunque a non cadere nella truffa del bonus natalizio che ci prende i soldi delle feste.
In cosa consiste
È una truffa che si è già presentata durante la prima fase di lockdown della pandemia, che ci ha costretti a stare tutti a casa. In questa prima fase, molti ci sono cascati e si sono ritrovati con il conto in banca quasi svuotato.
Questa truffa arriva tramite un messaggio che viaggia attraverso i social come WhatsApp, Facebook e altri. È un messaggio che attira molto e che ci fa credere che esista qualche premio da parte della nostra Regione per noi.
Un messaggio truffaldino
Il messaggio sfrutta l’iniziativa che si è avuta da parte dello Stato, di dare dei bonus alle persone disagiate. Questa pandemia ha creato grandi difficoltà economiche per diverse famiglie e purtroppo c’è chi sfrutta questa situazione per creare delle truffe.
Il messaggio è indirizzato questa volta a tutti. Un bonus in particolare di 120 euro rilasciato attraverso la Regione di appartenenza. In effetti i truffatori non sono interessati a chi è in difficoltà, ma piuttosto a quelli che aspettano tredicesime e che hanno buoni conti. La somma di 120 euro alletta tutti, soprattutto quelli che di bonus ne sanno poco e che possono cadere nel tranello.
Il testo del messaggio
Il messaggio così recita: “Bonus Io resto a casa: La Regione versa a ogni cittadino che resta responsabilmente a casa 120€ al giorno. Il modulo della richiesta lo trovate qui”.
L’invito è di restare a casa, e segue esattamente le indicazioni che sta dando il governo in questi giorni, di limitare al minimo gli spostamenti e i raggruppamenti familiari.
Dov’è la truffa. Facciamo attenzione a non cadere nella truffa del Bonus natalizio che ci prende i soldi delle feste
Prima di tutto non esiste un tale bonus. La truffa poi scatta quando si chiede di cliccare sul link che serve a ottenere il bonus. Si viene così rinviati al sito del finto bonus dove si chiede di immettere delle informazioni personali e sensibili, come dati bancari e codici.
Ebbene non bisogna inserire mai i propri dati bancari e soprattutto i codici di accesso che sono personali e nemmeno la banca conosce. Quando ci si trova davanti ad un link che ci chiede queste informazioni, allora siamo incappati appieno in una truffa.
Nessuna organizzazione bancaria o governativa chiede di dare queste informazioni attraverso una mail o un messaggio e soprattutto nessuno chiede mai i codici di sicurezza delle carte bancarie.