Intesa Sanpaolo tra i bancari è sempre stata un punto di riferimento (si veda tabella riportata qui di seguito), ma ora potrebbe essere vicina a un’esplosione rialzista. Questa indicazione scaturisce dall’analisi grafica di cui ci occupiamo in una delle sezioni seguenti.
Intesa Sanpaolo | Settore riferimento | Mercato Italiano | |
7 Giorni | 3.7% | 4.2% | 2.1% |
30 Giorni | 8.2% | 8.3% | 4.2% |
90 Giorni | 12.8% | 9.8% | 4.2% |
1 Anno | 0.5%/-8.6% | -8.3%/-13.1% | 7.3%/2.8% |
3 Anno | 20.2%/-4.6% | -18.9%/-37.8% | 24.0%/6.6% |
5 Anno | 16.9%/-14.7% | -33.9%/-60.6% | 10.5%/-31.7% |
Rendimento Intesa Sanpaolo negli ultimi cinque anni confrontato con il settore di riferimento e con il mercato italiano. Si noti come, qualunque sia l’arco temporale considerato, il rendimento dell’istituto bancario sia stato sempre positivo. Tutto ciò grazie a un dividendo molto interessante, il cui rendimento ha raggiunto anche valori prossimi al 10%.
Aggiornamenti sul titolo Intesa Sanpaolo sono disponibili qui.
Analisi del dividendo di Intesa Sanpaolo
Con una tradizione di pagamenti che dura da nove anni e un rendimento del 9,8%, molti investitori trovano probabilmente Intesa Sanpaolo intrigante. Siamo d’accordo sul fatto che il rendimento sembra allettante. Quando si acquistano azioni per i loro dividendi, si dovrebbe sempre eseguire dei controlli per vedere se il dividendo è sostenibile.
I dividendi sono di solito pagati con gli utili della società. Se un’azienda paga più di quanto guadagna, allora il dividendo potrebbe diventare insostenibile – difficilmente una situazione ideale. Osservando i dati, possiamo notare che l’82% degli utili di Intesa Sanpaolo sono stati pagati come dividendi negli ultimi 12 mesi. L’istituto bancario, quindi, sta pagando in dividendi la maggior parte dei suoi utili, il che limita l’importo che può essere reinvestito nell’azienda. Questo può indicare una limitata necessità di ulteriore capitale all’interno dell’azienda, o evidenziare l’impegno a pagare un dividendo.
Un altro aspetto da monitorare è la crescita del dividendo. Negli ultimi anni i dividendi di Intesa Sanpaolo sono cresciuti a un ritmo sostenuto, ma in passato ci sono stati dei tagli.
Sebbene, quindi, il titolo possa ancora essere considerato come parte di un portafoglio di dividendi diversificato, non può essere considerato come uno di quelli che vengono chiamati “dividend stock”.
Analisi grafica e previsionale
Intesa Sanpaolo (ISP) ha chiuso la seduta del 6 settembre a 2,067€ in rialzo dello 0,54% rispetto alla seduta precedente.
Sul titolo, time frame giornaliero, è in corso una proiezione rialzista che ormai non ha più ostacoli lungo il cammino che porta verso il I° obiettivo di prezzo in area 2,08788€. Chiusure giornaliere sopra questo valore aprirebbero le porte a un’esplosione rialzista con continuazione del rialzo almeno fino al II° obiettivo di prezzo in area 2,36469€. La massima estensione della proiezione rialzista in corso si trova in area 2,64€. Da notare che questo valore corrisponde ai massimi recenti segnati nel 2015 e nel 2018.
I ribassisti potrebbero prendere forza solo se le quotazioni non riuscissero a rompere la resistenza in area 2,08788€. Per una definitiva inversione di tendenza, invece, dobbiamo aspettare chiusure giornaliere inferiori a quota 1,9169€.

Intesa Sanpaolo: proiezione rialzista in corso sul time frame giornaliero. La linea blu rappresenta i livelli di Running Bisector; la linea rossa i livelli de La Nuova Legge della Vibrazione.