Solitamente si parla di pensione di vecchiaia e ci si riferisce a una sola misura. Non sapendo, invece, che ce ne sono diverse che consentono il pensionamento di vecchiaia. La nostra normativa previdenziale, infatti, non prevede solo la Legge Fornero, avendo lasciato in vigore anche misure previste da riforme precedenti. Possiamo, quindi, ancora contare su forme di pensionamento inserite nella Legge Amato e nella Legge Dini. Ma non sempre chi deve accedere alla quiescenza ne è a conoscenza. In questo articolo, quindi, scopriremo che esistono 3 tipi di pensione di vecchiaia INPS e che riguardano la generalità dei lavoratori.
Quella di vecchiaia e le sue accezioni
Partiamo dalla pensione di vecchiaia prevista dalla Legge Fornero.La misura che consente la quiescenza a tutti coloro che non possono o non vogliono approfittare dell’anticipo pensionistico. Essa richiede solo due requisiti:
- 67 anni di età;
- 20 anni di contributi versati.
E questo è ciò che tutti pensano possa servire per accedere al pensionamento per raggiunti limiti di età. Ma quello che non tutti sanno è che questi requisiti sono validi solo per chi ricade nel sistema misto per il calcolo della pensione. Ovvero coloro che hanno contributi versati prima del 1996.
Per chi, infatti, può contare solo su contribuzione versata nel sistema contributivo (accreditata dal 1 gennaio 1996) i requisiti da soddisfare sono 3:
- 67 anni di età;
- 20 anni di contributi versati;
- che l’importo dell’assegno mensile spettante abbia un importo pari o superiore a 1,5 volte l’assegno sociale INPS (una pensione mensile di circa 702 euro).
Se l’importo dell’assegno non rispetta il limite previsto il pensionamento slitta a 71 anni di età.
A questa età, infatti, possono accedere al pensionamento tutti coloro che ricadono nel sistema contributivo puro con la pensione di vecchiaia contributiva. Questa misura permette l’accesso al compimento del settantunesimo anno a coloro che hanno versato almeno 5 anni di contributi. E di conseguenza anche a coloro che non rientrano nel pensionamento a 67 anni per non aver soddisfatto il requisito dell’importo dell’assegno.
Esistono 3 tipi di pensione di vecchiaia INPS con requisiti diversi dai 67 ai 71 anni, ecco chi può accedere nel 2022
Riassumendo, quindi, la pensione di vecchiaia può essere raggiunta in tre modi. Due prevedono l’accesso a 67 anni e uno a 71 anni:
a) pensione di vecchiaia ordinaria: 67 anni di età e 20 anni di contributi;
b) pensione di vecchiaia ordinaria per contributivi: 67 anni di età, 20 anni di contributi, importo dell’assegno di almeno 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale INPS;
c) pensione di vecchiaia contributiva: 71 anni di età, almeno 5 anni di contributi e nessun contributo versato prima del 1996.