Esiste un modo incredibile per risvegliare la memoria e non sono le fotografie

olfatto

I ricordi sono quanto di più prezioso ci resta del passato. Evocare i bei momenti andati può essere bellissimo, ma può anche lasciare un velo di nostalgia. La prima cosa a cui pensiamo quando sentiamo parlare di memoria e ricordi sono indubbiamente le fotografie.

Le più vintage sono in bianco e nero oppure hanno una qualità medio bassa, tipica delle vecchie macchine fotografiche. Diversamente, oggi possiamo scattare delle foto di altissima risoluzione con il nostro smartphone, con risultati da veri professionisti.

C’è però qualcos’altro che riesce a far venire a galla i souvenir del passato, addirittura in modo ancora più incisivo delle immagini. Forse alcuni sanno già di cosa parliamo, ma per tanti altri sarà una grande scoperta.

Esiste un modo incredibile per risvegliare la memoria e non sono le fotografie

Ci riferiamo agli odori. La memoria olfattiva consiste in un tipo di memoria a lungo termine più attendibile di quella che comunemente si definisce “cosciente” (come la memoria visiva). Messe a confronto, gli esperti hanno dimostrato che la memoria cosciente perde ben il 50% della sua intensità dopo soli tre mesi dall’evento in esame. Quella olfattiva, invece, persiste molto più a lungo e la sua capacità dopo un anno risulta ridotta del solo 20%.

Ma cosa significa tutto questo in termini più semplici? Significa che l’olfatto riesce a riportare alla mente episodi di molti anni prima perché il ricordo dell’odore resta quasi immutato pur col passare del tempo.

La sindrome di Proust

Sentire un certo odore e ricordare vividamente un’esperienza è un fenomeno chiamato Sindrome di Proust.

Lo scrittore francese infatti, raccontò che dopo aver odorato e mangiato la classica merendina francese madeleine, gli tornarono in mente alcuni episodi della sua infanzia. Secondo lo scrittore, si ha a che fare con una memoria involontaria che è la sola utile a riappropriarsi del proprio passato.

Questo strano fenomeno trova la sua spiegazione nel fatto che l’area del cervello deputata all’olfatto è direttamente collegata alle aree responsabili di emozioni e memoria.

Abbiamo scoperto che esiste un modo incredibile per risvegliare la memoria e non sono le fotografie. Da oggi in poi, probabilmente, non faremo attenzione solo alle immagini ma anche agli odori che aleggiano nell’ambiente in cui ci troviamo.