Elenco delle malattie croniche che danno diritto alla pensione di invalidità INPS

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Insieme agli Esperti di Redazione scorreremo l’elenco della malattie croniche che danno diritto alla pensione di invalidità INPS. Fra le patologie cui il Governo assicura il rateo pensionistico compaiono nelle tabelle ministeriali non solo quelle che recano menomazioni fisiche, ma anche psichiche. Ciò perché tanto le infermità fisiche che mentali possono determinare una condizione di inabilità al lavoro. Se si riduce o si azzera del tutto la capacità del soggetto di provvedere al proprio mantenimento diventa necessario fornirgli dei sussidi economici. Per i minorenni invece il riconoscimento della condizione di inabilità riguarda l’incapacità di svolgere in modo autonomo le mansioni tipiche di quell’età.

Per verificare di poter godere del trattamento previdenziale non è sufficiente consultare l’elenco delle malattie croniche che danno diritto alla pensione di invalidità INPS. Occorre infatti prendere in esame anche la fascia reddituale di appartenenza perché gli aiuti governativi raggiungono anzitutto i contribuenti che vivono in condizioni economiche precarie. A tal fine potrebbe riuscire utile la lettura dell’articolo “Con quale reddito ISEE si può chiedere la pensione di invalidità per malattia cronica?”. L’INPS riconosce il diritto alla pensione unicamente alle malattie che provocano una disabilità totale e permanente cui la Commissione Asl assegna il massimo punteggio. L’Istituto di previdenza ha raggruppato le patologie croniche cui riconosce una percentuale di invalidità pari al 100% in riferimento all’apparato.

Elenco delle malattie croniche che danno diritto alla pensione di invalidità INPS

Fra le malattie che interessano l’apparato digerente figurano la cirrosi epatica classe C, trapianto di fegato e di intestino e patologie infiammatorie intestinali. Più lungo l’elenco dei disturbi cardiocircolatori che comprende aritmie, coronaropatie, miocardiopatie, trapianto cardiaco, valvulopatie, difetto interatriale e interventricolare, pervietà del dotto arterioso e pericardite. A queste si aggiungano la cardiopatia ipertensiva, il trapianto di cuore e polmoni e l’arteriopatia ostruttiva con ischemia cronica.

Le patologie dell’apparato respiratorio comprendono invece le broncopneumopatie asmatiche, ostruttive, restrittive di grado severo. Oltre a queste rientrano di diritto anche le interstiziopatie severe e il trapianto di polmone complicato. Le patologie invalidanti a carico del sistema urinario contemplano unicamente il trapianto renale con complicanze. Mentre quelle dell’apparato endocrino comprendono il diabete mellito, l’acromegalia e la sindrome di cushing con complicanze.

Hanno parimenti diritto alla pensione di invalidità i pazienti che soffrono di malattie psichiche che comunque compromettono o inibiscono completamente la capacità lavorativa. Le patologie dell’apparato neurologico cui l’INPS riconosce una percentuale totale di invalidità comprendono il morbo di Parkinson, l’epilessia con crisi plurisettimanali. Accanto a queste figurano anche l’emiplegia, la paraparesi, la tetraparesi, l’afasia, la mielomeningocele con deficit radicolari  lombosacrali e sfinteriali. Anche il paziente che soffre di anoressia nervosa con deficit grave può richiedere il trattamento previdenziale perché il disturbo alimentare può provocare disabilità al 100%.